Il Tirreno

premio miur a genova 

Scuola digitale: “Safe” escluso dalla terna finale, ma si brevetta

Cecilia Cecchi
Scuola digitale: “Safe” escluso dalla terna finale, ma si brevetta

Isis Carducci Volta Pacinotti, con sensore sismico, tra i 18 team concorrenti Ora a San Pellegrino di Norcia per valutarne il funzionamento in una zona colpita

2 MINUTI DI LETTURA







Il sensore sismico degli studenti Isis Carducci Volta Pacinotti tra i 18 progetti dei team (uno per Regione) in corsa per il premio nazionale digitale di 15 mila euro.

Mix di scienza e etica per questi ragazzi che più che studenti qui si laureano “inventori”. Mancata la nomina tra i tre finalisti: Liguria, Piemonte, Lombardia. Reazione allo sconforto immediata, anche perché la storia di del progetto “Safe (sisma alert for emergency)” continua, eccome.

Ad Andrea Muti, Andrea Panichi, Matteo Pappadia classe 5bmat Ipsia, Irina Iordache, Aurora Mugnai 5C liceo, la dirigente Gabriella Raimo conferma che a breve porterà “Safe” (il falso specchio con sensore anti terremoto ndr) «a San Pellegrino di Norcia per testarne davvero il funzionamenti in zona sismica».

«In premi così non vincono i prodotti più innovativi – commenta Michele Collavitti tutor insieme ad Alessandro Dinetti –. Resta eccezionale il bagaglio di competenza che acquisiscono i ragazzi in esperienze come questa». Al Palazzo della Borsa di Genova ieri lo spazio Agorà dedicato a “Futura”: evento itinerante organizzato dal Miur per raccontare, promuovere e sperimentare sui territori la scuola digitale.

Presentati qui i progetti, anche “Safe (sisma alert for emergency)”: il sensore sismico pensato e realizzato dai ragazzi per la messa in sicurezza delle abitazioni o di altri edifici dopo un sisma (chiusura del gas, dell’acqua, dell’elettricità ecc...) in caso d’emergenza.

Dalla giuria oltre ai complimenti domande sugli sviluppi futuri. «Preparazione stile televisivo con microfono, slide e tre minuti al massimo per spiegare – racconta Irina Iordache – valido modo per imparare oltre che nel digitale su come relazionarsi con pubblico e giudici». Per Andrea Panichi «bello entrare in contatto con altre scuole, altre realtà. Poi il nostro progetto che seguo dall’inizio insieme al professor Collavitti, il dispiacere per l’esclusione dalla terna finale, ma sono contento lo stesso perché “Safe” continuerà, lo brevetteremo. Anche dopo la maturità resterò in contatto con la scuola. Un po’ è pure “figlio mio”! ». Le richieste di acquistare “Safe” on line si moltiplicano e cresce l’interesse anche per sponsorizzazione e promozione: insomma gran bel lavoro. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa