Il Tirreno

verso le elezioni 

Primo test per i candidati, avvio senza attacchi frontali

Claudia Guarino
Primo test per i candidati, avvio senza attacchi frontali

I cinque esponenti di liste e coalizioni hanno risposto alle domande della Cna cominciando a illustrare il loro programma su lavori pubblici, appalti, zone artigianali

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Abiti eleganti, sorriso sulle labbra e toni decisi. La Cna vuole risposte su una serie di «problematiche irrinunciabili» e Fabrizio Callaioli, Francesco Ferrari, Stefano Ferrini, Daniele Pasquinelli e Anna Tempestini rispondono, proponendo i rispettivi contenuti di programma durante quello che può considerarsi il primo confronto pubblico tra i cinque candidati sindaco di Piombino.

L’occasione è l’incontro organizzato al centro giovani De André dalla Cna che ha elaborato vari documenti, contenenti idee e proposte, da presentare a quanti, in provincia, ambiscono a indossare la fascia tricolore. Quello di Piombino è il primo di una serie di dibattiti nei quali saranno coinvolti i candidati in provincia. Sviluppo del territorio, lavori pubblici e appalti, fiscalità, burocrazia e zone artigianali: questi i temi principali sui quali l’associazione di categoria ha chiesto ai cinque politici presenti ieri di confrontarsi.

«Non vogliamo promesse che non saranno mantenute – ha detto Maurizio Serini, presidente provinciale Cna – anche perché poi controlleremo che cosa sarà fatto» ma, come era scritto su una slide proiettata in sala «oggi vogliamo risposte». Il dibattito non ha assunto la forma di un botta e risposta tra i candidati, ma ognuno di essi, in una sequenza stabilita dal sorteggio, ha ribadito le sue posizioni richiamandosi ai programmi e alla propria impostazione generale.

C’è chi si è concentrato soprattutto sui contenuti, chi sul metodo e chi sul contesto. Il primo a iniziare è stato Fabrizio Callaioli, che, tra le altre cose ha parlato di acciaierie, dicendo che «sulla fabbrica ci sono tante promesse e pochi fatti. Servono bonifiche e chiarezza – ha detto il candidato di Rifondazione comunista – l’industria è strategica, ma bisogna anche progettare altri percorsi».

Francesco Ferrari, sostenuto da “Ferrari sindaco”, Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia-Udc, “Ascolta Piombino”, “Lavoro&Ambiente”, si è espresso invece così: «Non voglio fare promesse, ma il mio impegno da sindaco andrà anche verso una riorganizzazione degli uffici comunali, così da velocizzare le procedure, e in direzione di una riduzione della pressione fiscale sulle aziende».

Anna Tempestini, appoggiata anche dalla lista Futuro a sinistra per Piombino, è la candidata del Pd: «Rivendico delle scelte che oggi fanno sì che il nostro territorio vada anche verso una diversificazione economica». Sul porto e sullo stallo che sta vivendo – altro tema al centro del dibattito - invece, ha detto che «i problemi riguardano soprattutto il management dell’Authority. Il sistema deve funzionare e noi dobbiamo pretenderlo».

Stefano Ferrini, candidato di Spirito Libero, nel suo discorso ha puntato sull’importanza della concertazione tra gli enti e sulla volontà che ha la sua lista di «dar vita a un programma dettagliato in cui saranno inserite idee, strumenti e tempistiche di realizzazione ben precise».

A chiudere il dibattito è stato Daniele Pasquinelli che, nel ribadire le posizioni del Movimeno 5 stelle, ha sottolineato l’importanza di avere una visione d’insieme del territorio, per cui, ad esempio, si chiede: «Possiamo creare un maggior numero di strutture ricettive se gli arenili sono quelli che conosciamo? Ci vuole una visione organica e completa del piano di sviluppo e ogni aspetto deve essere inserito in un orizzonte complessivo». —

Claudia Guarino

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web