Sicurezza
Villa aperta per metà giornata «Il Comune vuol dare una mano»
L’assessore alla cultura Marini spiega come l’amministrazione si sia fatta avanti col polo museale «Abbiamo fatto delle proposte ma non abbiamo avuto riscontro»
PORTOFERRAIO. «Il Comune è pronto a collaborare per una migliore gestione dei musei napoleonici». È quanto riporta l’assessore alla cultura del Comune di Portoferraio, Roberto Marini, in merito a quanto apparso sul Tirreno riguardo ai musei delle Residenze Napoleoniche. In particolare il riferimento è alla notizia della mancanza di custodi che impone un orario ridotto alla Villa di san Martino, aperta o solo la mattina o solo il pomeriggio.
Marini ci tiene a precisare come l’amministrazione comunale abbia «sempre offerto al polo museale la propria collaborazione per migliorare la fruizione e la manutenzione di strutture museali ritenute fondamentali per lo sviluppo turistico e, in particolare, per lo sviluppo di un turismo diverso da quello meramente estivo – racconta – Nel 2017 si sono svolti a Firenze degli incontri con l'assessore alla Cultura Monica Barni e con il direttore del Polo Museale della Toscana Luigi Casciu, a seguito dei quali il Comune ha inviato una nota al ministro dei Beni Culturali e al direttore del Polo Museale in cui confermava la propria disponibilità alla collaborazione e auspicava la sottoscrizione di una convenzione per la gestione dei due musei. In sintesi proponeva una bigliettazione unica per i musei comunali e per i musei delle Residenze e la creazione di sinergie con imprese private per un trasporto dedicato ai turisti per la dei Villa Mulini, superando quindi le asperità morfologico-altimetriche che possono scoraggiare, lasciando aperta la possibilità di dare corso ad ulteriori sviluppi anche per garantire servizi di accoglienza adeguati dei visitatori (bookshop, punti ristoro)».
Non solo. Si suggeriva la creazione di occasioni di promozione «anche in abbinamento a particolari utenze – aggiunge Marini – si pensi per esempio ai tanti turisti che vengono con mega yacht, oppure a quelli che soggiornano in albergo, per fare pacchetti, visite guidate, al fine di superare la visione dell’isola d’Elba come spiaggia e mare».
Il Comune inoltre aveva ipotizzato di individuare personale di supporto per aperture in orari diversi da quelli canonici, «perché nei mesi estivi – dice Marini – nelle ore di fine mattinata e primo pomeriggio la presenza di visitatori è scarsissima, aprendo per esempio nelle ore serali e si era reso anche disponibile ad effettuare interventi di manutenzione ordinaria, in particolare del verde, in cambio di parte degli introiti da bigliettazione».
Ma all’interessamento da parte del Comune, fa sapere Marini – «non ha fatto riscontro, ad oggi, una attività propositiva e progettuale del polo museale e del ministero dei Beni culturali». —
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