Lutto
Tari, stangata a Rio Marina Terra Nostra protesta
«Il servizio lascia a desiderare e non è possibile aumentare dell’8,2% le tariffe domestiche mentre le attività produttive se la cavano col 5,9%»
RIO MARINA. Aumenta la Tari e i consiglieri di minoranza “Terra Nostra” non ci stanno, visto il servizio carente che lascia degrado, che è fatto in ritardo rispetto ad altre realtà comunali soprattutto in estate. «Tutto ciò non conta agli occhi della giunta Corsini – scrive in una nota l’opposizione –. L’importante è pagare. Anzi far pagare i riesi e a piè di lista, a presentazione fattura, senza chiedersi cosa ne pensano del servizio i nostri concittadini». E il paragone viene fatto con altre località limitrofe (Piombino), dove la Tari non aumenta, quando addirittura non diminuisce (Campiglia Marittima e Marciana). «Ciò dimostra – si legge nel comunicato – come il Comune sia distante dalla gente. Dopo aver aumentato gli oneri di urbanizzazione, adesso si aumentano del 5,9% le utenze artigianali e commerciali (non domestiche), e dell’8,2% la tariffa alle utenze domestiche, sia dei residenti che dei non residenti, a prescindere da qualsiasi analisi sulla modulazione dei parametri: infatti, per le prime i parametri applicati sono quasi tutti al 100% (alla metà solo un paio di categorie), mentre per il domestico, tutti al massimo, a prescindere. Va bene, domandiamo, che i privati paghino il 63% del costo totale e il restante le attività produttive? Va bene che mentre i costi standard ministeriali prevedano per lo smaltimento una spesa di 422 euro a tonnellata, noi si debba spendere 545 €/tonnellate? Va bene che si spenda oltre 1,5 milioni all’anno per avere un paese in condizioni estreme, soprattutto d’estate in piena stagione turistica?». Un bell’inizio per l’amministrazione Corsini. «E i soldi della fusione che fine hanno fatto?», domandano da Terra Nostra. E invitano i cittadini a protestare e a chiedere che i denari della fusione (quasi 900mila euro l’anno), siano destinati alle migliorie e visibili agevolazioni o che riqualifichino il Comune. «Questa giunta – conclude la nota – non ha la minima idea di come andava gestito il debito pubblico accumulato negli anni e adesso sta taglieggiando i cittadini, qualificandosi con la sua apatia e cinismo». —
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