Gioco
Porto della Chiusa, accordo con la Sales, in autunno via ai lavori per 350 posti barca
Piombino, la società di costruzioni si occuperà di realizzare le infrastrutture: per il primo step serviranno una ventina di milioni
PIOMBINO. Il progetto per il porto della Chiusa, 652 posti barca e molto altro, seppur con un anno di ritardo, potrebbe vedere il via ai lavori già dal prossimo autunno per concludersi entro il 2021. La cooperativa La Chiusa di Pontedoro infatti ha firmato un accordo con la Sales, che si occuperà della costruzione delle infrastrutture. Sales inoltre «fornirà alla coop consulenza per il completamento della progettazione – si legge nel verbale d’intesa – assistenza nelle fasi di rilascio dei titoli abilitativi e supporto per le fasi di commercializzazione dei posti barca e di gestione delle opere realizzate».
«La nostra posizione è unica perché direttamente sul mare – si legge in una nota diffusa dalla cooperativa – Questo significa che un cantiere può costruire le sue commesse in loco e metterle subito in acqua, anziché frazionarne la realizzazione per mancanza di spazi e sbocchi. Il conseguente abbattimento dei costi di lavorazione e trasporto è garantito. L’altra grande opportunità è il refitting. Senza contare che la cooperativa, rispetto al blocco cantieristico concederebbe piena autonomia di gestione a chiunque voglia investire».
Un’opera importante, che (due anni per la prima parte della darsena con 350 posti, 8-10 anni per il completamento) nelle attese porterà a regime 400 posti di lavoro. La coop aveva avviato le procedure nel 2002, arrivando nel 2011 al progetto: tutta la trafila burocratica è stata ormai percorsa, mancano solo progetto esecutivo e permesso a costruire, ma non ci dovrebbe volere più di qualche mese. Si procederà a stralci funzionali, iniziando appunto con la darsena di levante. Per il primo step serviranno una ventina di milioni, considerando che il dragaggio a meno 5 riguarderà tutta l’area. Poi si andrà avanti con le altre parti del progetto, e La Chiusa è convinta che il via alle opere attirerà altri soci potenziali, società di charter nautico, imprese interessate alla cantieristica.
Peraltro il progetto resta quello originale, con un totale di 652 posti barca, un centro commerciale di 4mila mq e 40mila metri quadrati di parcheggi, il polo della cantieristica su 80mila mq di aree e una banchina da 180 metri, un’area dedicata alle attività di pesca e 57 posti barca previsti con un ettaro di magazzini per i pescherecci, 100 posti per la nautica sociale e sportiva.
In attesa della “bretella” la cui realizzazione è di competenza dell’Autorità portuale, potrebbe essere recuperata la strada di Pontedoro, che il Demanio passerebbe in carico al Comune, in grado di funzionare da subito come strada di cantiere e poi avere un senso come seconda via di accesso. Inoltre la sabbia che verrà recuperata dal dragaggio potrebbe essere usata proprio per Pontedoro.
«C’è voluto un po’ più di tempo – dice il presidente della Chiusa, Lio Bastianini – ma così siamo in grado di offrire ai soci un progetto che dà piene garanzie. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto nel nostro progetto. Sono loro la nostra forza». —
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