Gioco
La app per aiutare le persone bisognose crescerà ancora con Fondazione Livorno
Il progetto e l’applicazione OpenHeart realizzata dagli studenti oltre agli alimenti potrà comprendere anche altre tipologie di prodotti
scuola -lavoro
OpenHeart, app che supporta le fasi della donazione, consentendo agli esercenti di piccoli negozi di segnalare la giacenza alimentare da destinare agli enti di beneficenza, crescerà ancora. Mentre prosegue l’impegno sul campo di Isis Carducci Volta Pacinotti e San Vincenzo de’ Paoli, un incontro in Comune ha permesso l’avvio della collaborazione con la Fondazione Livorno. In sala consiliare il sindaco Massimo Giuliani, per la Fondazione Livorno il presidente Riccardo Vitti e il consigliere Gianni Giannone più la dirigente dell’Isis Carducci – Volta – Pacinotti Gabriella Raimo con Michele Collavitti docente tutor del progetto.
Tutto per presentare ed illustrare alla Fondazione, il progetto e l’applicazione OpenHeart realizzata dagli studenti dell’istituto piombinese, già vincitrice del premio regionale “Storie di alternanza”, l’iniziativa promossa da Unioncamere e dalle Camere di commercio italiane (nelle foto oltre all’incontro in comune vari passaggi del progetto a partire dalla presentazione nell’aprile 2017) con l´obiettivo di valorizzare e dare visibilità ai racconti dei progetti d’alternanza scuola-lavoro ideati, elaborati e realizzati dai ragazzi e dai tutor degli istituti scolastici di secondo grado.
Progetto, che ha ottenuto un eccellente terzo posto (tra 296 istituti partecipanti) nella successiva fase nazionale, nel maggio dello scorso anno, era già stato presentato a Gianni Giannone, nel ruolo di delegato Coni provinciale, in un incontro preparatorio al percorso di “Piombino 2020 – Città dell’Educazione Alimentare e del Benessere Psicofisico”; da qui l’idea di Giuliani e Giannone, di promuoverlo con la Fondazione Livorno, considerandone l’alto valore sociale.
OpenHeart è nata con l’obiettivo di mettere in rete, grazie all’applicazione realizzata, associazioni di beneficenza e imprenditori di piccoli e grandi negozi per recuperarne le eccedenze alimentari da donare e distribuire alle persone bisognose. La duttilità dello strumento consente di estendere ad altre tipologie di prodotti alimentari (per i quali saranno contattate aziende produttrici locali) e di altro genere come, per esempio, l’abbigliamento per il quale potrebbe essere allargata non solo ai negozi, ma anche ai singoli cittadini.
Da Vitti giudizio molto positivo: «Fondazione Livorno – ha assicurato – è pronta a promuovere OpenHeart a livello provinciale supportando il progetto economicamente, una volta individuata una realtà operativa, possibilmente giovanile, che sia disponibile a lavorare su questa iniziativa di altissimo contenuto sociale».
Intanto a disposizione dell’Istituto Carducci Volta Pacinotti, contributi per l’aggiornamento del sistema e per la formazione di nuovi studenti. Apprezzamento dalla dirigente Raimo e dal sindaco Giuliani che l’ha definito «un progetto innovativo e valido per il valore sociale ed educativo. Grazie alla San Vincenzo de’ Paoli che ha, da subito, creduto in questa iniziativa». Appuntamento ad inizio del nuovo anno scolastico 2019/2020 per l’individuazione di un nuovo gruppo operativo, previsto il coinvolgimento di studenti delle terze che possano seguire più a lungo lo sviluppo dell’app. –
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