Il Tirreno

i progetti per le acciaierie 

Treno rotaie, nuovo accordo regionale per accelerare l’investimento Aferpi

 Treno rotaie, nuovo accordo regionale per accelerare l’investimento Aferpi

Lunedì la riunione a Firenze con Rossi, il Comune e l’azienda. In ballo 30 milioni, ma serve una variante urbanistica

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Aferpi ha pronto un investimento da 30 milioni per il treno rotaie, ma Sajjan Jindal per dare il via libera vuole garanzie che dalle istituzioni non vengano ostacoli alla necessaria variazione urbanistica. Difficile avere parole certe dall’attuale amministrazione a un mese mezzo dalla fine della consiliatura e dalle elezioni amministrative, nonostante il favore espresso dalla giunta al progetto e l’impegno della maggioranza uscente a creare le condizioni quanto meno per accelerare tutte le procedure possibili.

Allora è stata la Regione, che ha davanti un altro anno di consiliatura, a tentare di guadagnare tempo convocando una riunione a Firenze. Così lunedì a Palazzo Sacrati Strozzi è stata stabilita la necessità di un Accordo di programma di valenza regionale e i tecnici stanno già lavorando alla stesura del testo.

Ieri alla riunione, coordinata dal presidente della Toscana Enrico Rossi, c’erano Fausto Azzi, l’avvocato Alberto Bianchi (presidente della fondazione Open, la cassaforte delle campagne elettorali di Renzi e della Leopolda) e Marco Carrai (presidente di Toscana aeroporti) rappresentanti di Aferpi, il sindaco Massimo Giuliani col vicesindaco Ilvio Camberini, il consigliere regionale Gianni Anselmi e i tecnici della Regione e dell’azienda.

Scopo dell’incontro, spiega una nota della Regione, «esaminare le questioni sul tappeto per fare in modo che i piani di sviluppo possano essere rispettati. A questo proposito è stata esaminata la richiesta di variante al Regolamento urbanistico che possa permettere di realizzare un nuovo capannone dedicato alla tempra delle rotaie, situato accanto al treno rotaie».

L’altra questione riguarda, prosegue la nota, «la possibilità di utilizzare la discarica di Rimateria per conferirvi gli scarti industriali. Non è mancata una riflessione generale sull’utilizzo delle aree». Su questo punto la richiesta è a parti inverse, e cioè sono le istituzioni che chiedono impegni concreti ad Aferpi sulla volontà (più volte espressa) di usare la discarica Rimateria per gli scarti siderurgici.

I partecipanti al tavolo hanno deciso «di stendere il testo di un Accordo di programma di valenza regionale che, ricollegandosi a quello sottoscritto a livello nazionale, rappresenti anche l’occasione per dar conto di quanto realizzato fin qui dall’azienda e per una conferma degli investimenti in corso e di quelli previsti per l’annunciato sviluppo del sito produttivo piombinese».

Il tavolo di confronto è stato riconvocato tra 10 giorni per esaminare la bozza di testo dell’Accordo di programma regionale. Da capire se per la firma del sindaco, quando mancherà poco più di un mese alle elezioni, occorrerà la convocazione di un consiglio comunale. L’azienda fornirà in questi giorni nuove carte richieste dai tecnici. Resta evidente che l’esigenza di Jindal sulle garanzie porterà comunque in avanti la questione, visto che in ogni caso il consiglio comunale che si insedierà dopo il 26 maggio dovrà approvare la variante urbanistica. Ma con delle certezze in mano qualche mese in più non cambierà i progetti indiani. —




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web