La manifestazione
Pasquinelli, il leader tranquillo è convinto che sia la volta buona
I 5 Stelle scelgono per ultimi il candidato sindaco, mai però davvero in discussione Attendismo su Aferpi, no al cemento sul promontorio e al megaporto a Salivoli
Daniele Pasquinelli ci riprova, candidato a sindaco dei 5 Stelle, una consiliatura dopo quel risultato che gli portò circa 3mila voti (15,75%) e l’accesso al consiglio comunale dei pentastellati come maggior gruppo di opposizione. Da allora di acqua ne è passata sotto i ponti, i 5 Stelle sono cresciuti in esperienza e in consenso fino alle politiche del 2018, dove raccolsero in città il 27,4% dei consensi, secondo partito ad appena 500 voti dal Pd.
Ecco perché, anche se per ora la campagna dei 5 stelle non è partita, e il Movimento sembra soffrire l’onda lunga delle difficoltà del Governo, Pasquinelli non solo non si sente sfavorito, ma anzi pensa di potercela fare.
46 anni, operaio Aferpi in cassa integrazione, Pasquinelli non è mai stato un “one man show”, uno cioè che gioca la partita da solo, basando tutto sulla propria immagine lasciando gli altri da parte. No, piuttosto è uno che crede molto nella squadra, convinto in questo senso che il meetup piombinese abbia lavorato molto e bene in questi 5 anni nell’approfondimento dei problemi e nella conseguente proposta delle soluzioni, con una particolare attenzione alle frazioni e alle periferie.
Da un po’ sempre in giacca e cravatta (pare che sia il nuovo dress code imposto dal Movimento) è il tipo di leader tranquillo, che si è imposto con l’impegno, il rispetto di tutti e l’equilibrio. Anche per questo la scelta dei 5 stelle non è stata certo una sorpresa, pur se nomi alternativi al suo ne sono usciti nel tempo, in modo più insistente quello di Mario Gottini. Più chiacchiere da bar che altro, perché è sempre stato abbastanza chiaro che i pentastellati piombinesi intendevano riprovarci con Pasquinelli.
In casa 5 Stelle del resto sono convinti che al ballottaggio il loro candidato sindaco sarebbe favorito sia con Francesco Ferrari che con Anna Tempestini, immaginando che gli elettori dello sconfitto al primo turno, chiunque sia, preferiscano sempre i 5 stelle ai valori della destra in un caso, e alla continuità del governo Pd nell’altro.
Dal punto di vista politico-economico Pasquinelli è attendista sui progetti delle acciaierie confidando nella sorveglianza del Mise (dove ha rapporti diretti col vicecapo di gabinetto Giorgio Sorial) che a fine anno verificherà gli impegni presi da Jindal con le istituzioni. Su Rimateria stop all’ampliamento della discarica «perché Colmata è centro abitato», sull’ambiente niente spazio al cemento: anche ai fini dello sviluppo turistico le aree naturalistiche devono essere fruibili, ad esempio quelle sul promontorio sono considerate una risorsa a patto di restare incontaminate e di libero accesso, mentre a Salivoli con i 5 Stelle nessuno spazio alle richieste di ampliamento del porto. —
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