Proteste
Chiude Tomi evolution ma arriva Bucciantini
Sempre più negozi vuoti per cessata attività e soprattutto fondi in vendita tra via Petrarca e piazza Costituzione. Resistono alcuni commercianti storici
PIOMBINO. Chiude per cessazione attività lo storico negozio Tomi, ora all’angolo tra via Petrarca e viale della Repubblica, che ora si occupava di elettronica e telefonia. Il fondo non resterà vuoto: dopo adeguato restyling da settembre ci sarà una nuova apertura di “Supercasa Bucciantini Expert” ora solo a Venturina.
Di primo impatto i cartelli “vendita di liquidazione di tutti i prodotti per cessazione attività” cioè svendita e chiusura restano un colpo al cuore anche perché, sotto i Portici, sono seguiti dalla maggior parte dei fondi sfitti, dove restano appesi da tempo di più che classici affittasi, soprattutto vendesi.
Almeno “Da Mommio impianti idraulici e termoidraulici” da piazza Costituzione deve solo traslocare in un fondo confinante.
Non si contano le saracinesche abbassate anche recentissime: quella di “Salumi e formaggi le Cibarie” (però si stanno già ridipingendo le serrande. . . ) e la confinante rivendita di saponi.
Lontanissimi i tempi del “salotto buono”, del passeggio sotto i Portici. La Piombino con le belle vetrine di cornici artistiche o della biancheria per la casa a “La Cittadella” o da “Canzio” per acquistare i jeans.
Ancora i commercianti storici che resistono nonostante tutto come la ferramenta Riparbelli, la pasticceria Amanti, il negozio di elettrodomestici Veronesi o, Maurizio Lancioni per le biciclette. “Più recente” ma ormai storico il caffè Bernardini. Qua e là qualche frutta e verdura o alimentari magari con l’esposizione delle cassette sul marciapiede o altro materiale (con autorizzazione amministrativa). Ma qui sono approdati di recente “Cantine Menti” e il gruppo tedesco “Nkd”, banca, assicurazioni, erboristerie, negozio di animali...
Insomma c’è chi resiste in una città che sembra spegnersi insieme ai negozi, a partire da corso Italia soprattutto lato acciaierie, anche se con la stagione 2019 dietro l’angolo qualche fondo sembra riprendere vita anche qui, proprio in questi giorni.
Negli ultimi anni, qualche passo avanti, almeno per i Portici è stato fatto. Del recupero di tutto il blocco via Petrarca e piazza Costituzione l’assessore a lavori pubblici e decoro urbano Claudio Capuano ha pure tentato di lanciare – nel 2014 – l’idea di farne test pilota per il crowdfunding civico. Ma poi si è arrivati di tavolo in tavolo di lavoro a sottoscrivere, almeno, e nel 2016, la convenzione con 14 amministratori di condominio (definendo chi deve occuparsi di cosa).
Tra il dire e il fare, senza fondi a disposizione gli interventi si sono ridotti a risolvere le emergenze sia per il crollo dei solai che per il recupero delle colonne solo in parte ripulite grazie alla manutenzione straordinaria; se ne sono occupati gli operai convenzione elaborata tra Comune e Regione per i lavori di pubblica utilità.
Il pavimento? Si conferma un disastro. Sia in via Petrarca che in piazza molto resta da fare. Adesso col rinnovo dell’amministrazione qualunque iniziativa in corso d’opera in pratica è già sospesa: tutto fermo in linea con quanto previsto nei 45 giorni precedenti alle elezioni. Termine che scatterà in via definitiva l’11 aprile, ma niente cambia comunque.
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