Gioco
Due diciassettenni presi con l’hashish davanti a scuola
Gli studenti avevano nascosto tre panetti da un etto ciascuno in una siepe. Sono stati fermati dagli agenti in borghese durante un appostamento
PIOMBINO. Ancora spaccio di droga fuori dalle scuole superiori dell’isola d’Elba. Due ragazzi di 17 anni sono stati denunciati dagli agenti del commissariato di Portoferraio, perché trovati in possesso di tre panetti di hashish da 100 grammi ciascuno.
È questo l’esito di uno degli ultimi controlli della polizia di Portoferraio che è tornata nelle scuole e ha aumentato le attività di contrasto allo spaccio in vista delle feste e della riapertura dei locali notturni sull’isola.
Nei giorni scorsi degli agenti in borghese hanno tenuto sotto controllo gli istituti superiori. E sabato mattina, in una scuola della città che il commissariato non ha rivelato, intorno alle 13, durante l’uscita, hanno notato due ragazzi. Stavano parlando con alcuni compagni e dopo uno scambio di gesti e battute si sono diretti, furtivamente secondo gli agenti in borghese, verso un giardino di libero accesso, vicino a un condominio che si trova a pochi passi dalla scuola. La scena che gli agenti hanno osservato era questa: uno dei due ragazzi faceva da “palo”, l’altro tirava fuori da una siepe un involucro nascosto. Pochi secondi, poi hanno cercato di allontanarsi. Ma a quel punto gli agenti del commissariato sono intervenuti.
Quando si sono trovati di fronte ai poliziotti, gli studenti non hanno provato a mentire, ma hanno subito ammesso di avere con sé della droga. L’involucro conteneva tre panetti di hashish del peso di oltre 300 grammi. Ma non è tutto: addosso ad uno dei due giovani, gli agenti hanno trovato un bilancino elettronico digitale e altro hashish pronto per essere venduto, nonché quasi 500 euro in contanti e in banconote di piccolo taglio. Denaro che, secondo il commissariato, i due studenti potrebbero aver messo assieme con l’attività di spaccio.
Incensurati, appartenenti a famiglie insospettabili, gli studenti della scuola con la vendita dei 300 grammi di hashish sequestrati avrebbero potuto intascare dai 2.500 ai 3.000 euro. La detenzione di droga finalizzata allo spaccio è da considerarsi aggravata se attuata vicino a una scuola, ma in questo caso gli operatori della polizia di Stato hanno applicato la procedura prevista dal codice minorile, accompagnando, dopo le perquisizioni, i minorenni nelle le rispettive abitazioni. I due ragazzi sono stati affidati ai genitori e ora sarà il tribunale a decidere se applicare delle misure cautelari nei loro confronti.
La polizia sta compiendo degli approfondimenti per definire il contorno del sequestro. «Intensificheremo – spiegano dal commissariato – i controlli per arginare il fenomeno della droga a scuola, particolarmente grave se si riflette sul fatto che l’età dei consumatori si sta abbassando molto».
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