Lutto
Ferrini: «La concretezza come cifra delle proposte contro l’immobilismo»
Spirito libero presenta candidato a sindaco e linee programmatiche scegliendo come cornice simbolo il piazzale di alaggio a Marina
piombino. Cinque punti programmatici per tratteggiare la prospettiva. E una location che è la sintesi di ciò che non è stato e dovrebbe essere. Così Spirito libero e il suo candidato a sindaco Stefano Ferrini si presentano nel piazzale di alaggio di Marina. Partono da qui. «Lanciamo un messaggio di speranza e futuro per la città da questo luogo – dice Ferrini –. Questa è l’antica porta a mare della città e nelle nostre intenzioni dove tornare a esserlo con un progetto che sappia intercettare l’iniziativa privata e creare servizi in un’ottica di turismo sportivo».
Si riparte dallo strappo. Dall’uscita di maggioranza. «Il Pd e il sindaco Massimo Giuliani non sono stati in grado di capire la paura e il bisogno di partecipazione della città sulla vicenda Rimateria», sottolinea Ferrini. Che non ci gira intorno: «La candidata del Pd Anna Tempestini rappresenta un importante segnale di ricerca di rinnovamento e, forse, di ammissione delle difficoltà a proseguire con l’attuale compagine. Ma temiamo che i problemi che abbiamo riscontrato nel recente passato si ripresentino superato il momento delle elezioni. Il contorno non ci pare cambiato. È quello che ha prodotto immobilismo in una città che ha bisogno di dinamismo».
Ce n’è anche per Francesco Ferrari e la sua coalizione che unisce i partiti del centrodestra e liste civiche. «Una coalizione eterogenea che ci appare unita dalla sola volontà di dire no al Pd, ma non vediamo proposte concrete per la città. Anzi, credo che si terranno su proposte generiche per tenere tutti uniti, con il risultato di produrre altri anni di immobilismo».
Dato lo scenario, Spirito libero ribadisce la sua connotazione di lista civica «con un approccio riformista ai problemi». Il tutto, sintetizzato in quello che non vorrebbe essere ciò che è per sua natura, uno slogan. Eccolo: «La concretezza fuori dagli slogan – dice Ferrini –. Sarà il nostro motivo di fondo».
Veniamo ai cinque punti. «I primi assaggi di un programma che supererà le cinquanta pagine e che sarà caratterizzato da tempi e precise responsabilità», sostiene Daniele Massarri, attuale capogruppo in consiglio. La lista dei candidati ancora non c’è. Ma di sicuro ci saranno il dj Luca Carrara e il runner Claudio Mazzola.
Si srotola un cartellone. È una sorta di raccolta di idee di ciò che potrebbe trovare spazio nel piazzale di alaggio a Marina. Giochi d’acqua, arredi colorati, sculture d’arte moderna, una piscina, campi da gioco, solarium. C’è un po’ di tutto a declinare uno dei temi forti del programma. «Un’economia plurale, dove molti siano i mortori dello sviluppo, in modo da offrire sempre e maggiori e diverse possibilità di vita», sostiene il candidato a sindaco Ferrini. Un taxi boat per collegare Salivoli al piazzale di alaggio. Ma c’è dell’altro. Tra le proposte quella di attrezzare le spiagge urbane e realizzare dei collegamenti pedonali dai Macelli a Salivoli. E sul piano strutturale c’è l’invito alla maggioranza a fermarsi lasciandone la gestione alla nuova amministrazione. «Serve un incremento notevole della capacità ricettiva sulla Costa Est».
Gli altri temi sono la viabilità, a cominciare dall’accesso alla città. I rifiuti, con il no alla mega discarica da dimensionare invece per consentire le bonifiche e di soddisfare i bisogni della Val di Cornia. L’industria, con l’invito a far presto per favorire l’ampliamento del treno rotaie. E il sociale, partendo dalla difesa dell’ospedale di Villamarina e delle specialistiche di secondo livello. E un avvertimento in caso di ballottaggio: «Ci confronteremo senza nessuna preclusione. Valuteremo la congruenza con il nostro programma, riteniamo indispensabile realizzare le cose in cui crediamo». –
Manolo Morandini
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