La protesta
Bagno di folla per Ferrari «Siamo pronti a governare»
Massiccia presenza di esponenti leghisti, ma il candidato sindaco punta sul civismo e incassa da sinistra l’arrivo di una lista guidata da Carla Bezzini, ex di Sel
Bagno di folla per Francesco Ferrari nel giorno dell’inaugurazione del suo comitato elettorale in corso Italia. C’erano tutti o quasi i protagonisti di questa originale coalizione, che mette insieme liste civiche e partiti di centrodestra, in cui ieri si è registrato l’approdo di un altro soggetto, la lista “Ambiente e lavoro”, guidata da Carla Bezzini, un passato in Sinistra ecologia e libertà e consigliera uscente di “Un’altra Piombino”.
Ferrari così – considerando l’alleanza con Luigi Coppola che guiderà una lista Udc-Forza Italia e quella con Riccardo Gelichi di “Ascolta Piombino” – con Bezzini fa il pieno delle liste di opposizione in campo nel 2014 (esclusi ovviamente 5 Stelle e Prc), che all’epoca valevano all’incirca 2000 voti.
Proprio l’elemento che gli avversari indicano come il punto debole della lista guidata da Ferrari, e cioè l’eterogeneità della coalizione fatta di liste civiche guidate da elementi che hanno un passato recente nel mondo della sinistra, e di partiti del centrodestra, per Ferrari è «il valore aggiunto. A chi ci accusa di essere un’accozzaglia che pensa solo a vincere – ha detto alla platea – voglio spiegare che noi abbiamo un minimo comun denominatore prezioso, che è il bene comune. Vogliamo tornare a essere comunità – ha detto tra gli applausi – a restituire fierezza ai piombinesi, a ragionare tutti insieme con laicità per risolvere i problemi».
Per questo sono arrivati ringraziamenti ai partiti della coalizione (Fratelli d’italia, Lega e Udc-Forza Italia), rappresentati ieri da 4 esponenti della Lega, i deputati Manfredo Potenti e Mario Lolini, e dai consiglieri regionali Roberto Biasci e Roberto Salvini, rimasti strategicamente un po’ ai margini dell’iniziativa.
Il civismo insomma è la cifra scelta da Ferrari per la sua campagna elettorale, dove un ruolo centrale sarà affidato al sindaco uscente di Suvereto, Giuliano Parodi, capolista della lista “Ferrari sindaco”, ringraziato dal candidato perché «ha un’idea diversa dai partiti della coalizione, ma si è messo a disposizione e porterà tutta la sua esperienza amministrativa».
«Il Pd intanto sceglie la continuità ma non conferma il sindaco uscente – ha proseguito Ferrari – mentre noi sappiamo di essere favoriti per cambiare Piombino dopo 70 anni. Il nostro progetto attira ed è vincente, il nostro traguardo non è il 26 maggio ma 5 anni di buon governo».
Anche se un programma ancora non c’è, Ferrari ha sostenuto che «sui contenuti le idee sono chiare: la fabbrica resta importante ma non c’è solo quella, e chi la guida dovrà trattare con noi, restituire i terreni che non occupa più e operare per la tutela dell’ambiente. Poi ci occuperemo della piccola e media impresa e staremo più vicini ai commercianti perché in corso Italia metà delle saracinesche sono chiuse, con un senso di abbandono che va combattuto. Sulla sicurezza occorre intervenire perché non si tratta di un problema di percezione come sostiene qualcuno. Vadano a dirlo a chi subisce furti sulle auto o nelle proprie abitazioni».
Evidente è la convinzione di Ferrari di poter vincere le elezioni, «perché non abbiamo bisogno dei sondaggi, ci bastano le decine di persone che da un mese e mezzo si fermano ai nostri gazebo. Persone che bisogna ascoltare, perché ci raccontano che nessuno lo ha mai fatto. —
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