Il Tirreno

san vincenzo 

Una folla per l’ultimo saluto a Stefano Ferrari

Una folla per l’ultimo saluto a Stefano Ferrari

Ieri i funerali nella chiesa di Sant’Alfonso del pizzaiolo ucciso da un malore nella notte di sabato sulla Principessa

3 MINUTI DI LETTURA





san vincenzo. Una folla ai funerali che si sono celebrati ieri a San Vincenzo di Stefano Ferrari, trovato morto sabato notte sulla Principessa all’ingresso di San Vincenzo. Una folla di tanti amici e di gente di tutte le età che hanno voluto dare l’ultimo saluto a un ragazzo che, a neanche 34 anni, è stato stroncato da un malore mentre percorreva quella strada dopo una serata in allegria. Sul corpo di Stefano è stata eseguita l’autopsia per capire con esattezza cosa è accaduto, anche se dagli esami esterni effettuati sul corpo da parte del personale sanitario e dai carabinieri che conducono le indagini, fin da subito è parso abbastanza chiaro che vi fossero segni di violenza, anche se Stefano è caduto dal motorino, ma probabilmente è riuscito a rallentare la corsa se non addirittura a scendere per poi accasciarsi sull’asfalto.

È stata una guardia giurata che con i fari della sua auto ha illuminato la terribile scena domenica alle 4, quando ha visto un corpo immobile sull’asfalto, vicino al marciapiede, e il motorino a brevissima distanza da lui.

Profonda commozione ieri nella cittadina che si è letteralmente fermata per l’omelia funebre del pizzaiolo di “Easy Pizza”, descritto come un ragazzo mite e socievole, appassionato di basket. Il funerale è stato officiato alle 14, nella chiesa di Sant’Alfonso di fronte a centinaia di persone. Poi la salma è stata trasportata a Livorno per la cremazione.

Stefano era considerato un bravo ragazzo, un lavoratore, sempre sorridente, che amava ovviamente anche divertirsi. Sabato sera, secondo gli accertamenti effetuati dagli inquirenti, aveva trascorso qualche ora con gli amici in un locale del Porto di San Vincenzo. Dopo l’una avrebbe salutato la compagnia per prendere lo scooter e dirigersi verso casa. Ma il pizzaiolo a casa, purtroppo, non c’è mai arrivato. Non si sa se nel tragitto si sia fermato in altri posti. Fatto sta che il corpo è stato trovato sull’asfalto solo intorno alle 4, quando non era più possibile neanche tentare una rianimazione. Sul posto sono arrivate due autoambulanze della Croce Rossa e un medico del 118, che però ha potuto solo constatarne il decesso.

Come detto Stefano lavorava come pizzaiolo nel locale Easy Pizza in via Fratelli Bandiera insieme con la sorella Daniela Ferrari, alla quale era molto legato. Oltre a lei lascia i genitori Pino Ferrari e Gisella Di Guardo, intorno ai quali ieri si è stretta la comunità sanvincenzina.

Stefano era appassionato di sport e lo praticava anche, da sempre, per questo si vuole capire con precisione quali siano state le cause del suo malore e se - nel caso di intervento rapido - potesse essere salvato. Risposte che potranno dare solo i risultati dell’esame autoptico, anche se questo non restituirà Stefano ai suoi cari. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa