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Spacciavano nel parco arrestati per due volte C’è il divieto di dimora

Spacciavano nel parco arrestati per due volte C’è il divieto di dimora

Evadono dai domiciliari, fermati dai carabinieri alla stazione I due originari del Marocco sono disoccupati e irregolari

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venturina. Arrestati due volte a distanza di una manciata di ore. Entrambi disoccupati, irregolari, originari del Marocco, da qualche tempo avevano messo su casa a Venturina, Radwan Najhi, 32 anni, e Yassine Jarmouni, 27 anni. Ai domiciliari con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti. In casa non hanno resistito. Li hanno acciuffati i militari del nucleo radiomobile dei carabinieri di Piombino nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria di Campiglia.

Portati in camera di sicurezza con l’accusa di evasione. I due sono stati processati al Tribunale di Livorno con rito direttissimo il 28 marzo. La giudice Elena Nadile ha convalidato l’arresto e disposto il divieto di dimora nella provincia di Livorno in attesa dell’udienza di merito che si terrà l’11 aprile.

A notare strani movimenti nella zona di Tufaia e al parco Altobelli sono stati i militari della stazione di Venturina. Gli accertamenti hanno portato a concentrare l’attenzione su un’abitazione. Il pomeriggio del 27 marzo è scattato il controllo. Risultato: i due marocchini avevano in casa 10 grammi di cocaina divisi in 12 dosi già confezionate; 68 grammi di hashish in 36 dosi e 1.695 euro in contanti oltre a una bilancia di precisione e altro materiale per il confezionamento degli stupefacenti. L’arresto ai domiciliari per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è scattato su disposizione della pubblico ministero di turno Ezia Mancusi. I due avrebbero dovuto restare nel loro domicilio di Venturina.

La notte del 28 marzo i militari hanno effettuato vari controlli per verificare che i due restassero a casa. Dopo poche ore si erano già resi irreperibili. E così sono scattate le ricerche che hanno portato a individuarli e bloccarli all’interno della stazione ferroviaria di Campiglia, pronti a salire sul primo treno in transito. A quel punto i carabinieri li hanno trasferiti nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Piombino. Nuovamente arrestati, questa volta per il reato di evasione. Nella stessa giornata i due, su disposizione del pubblico ministero, sono stati processati con rito direttissimo. —

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