Il Tirreno

i danni del maltempo 

Lavori per la messa in sicurezza della costa

Luigi Cignoni
Lavori per la messa in sicurezza della costa

A Capoliveri già cominciate le operazioni per il “rischio bellico” nella zona che fu oggetto di un pesante bombardamento

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CAPOLIVERI. Avviate le procedure d’appalto per i lavori di ripristino della costa interessata dalle mareggiate dello scorso ottobre. Lo ha determinato il Comune, che intanto ha già provveduto a far effettuare a una ditta specializzata di Padova le analisi strumentali integrative sulle spiagge di Lacona, Margidore, Lido e Naregno. Esse riguardano prevalentemente la “valutazione di rischio bellico residuo” riconducibile agli eventi della seconda guerra mondiale che si sono verificati in questa zona. Come si ricorderà infatti il governo, attraverso la Regione Toscana, aveva fatto arrivare all’Elba due milioni e 944.083 euro per risanare i danni del maltempo. Di questi circa un milione e 300 mila euro erano destinati al ripristino e al ripascimento della costa sud occidentale elbana, quella che rientrava nel comune di Capoliveri. E le zone che avevano riscontrato maggiormente danni a causa del fortunale che si era abbattuto nel passato autunno erano state quelle di Lacona (sono stati concessi 458.293 euro per la messa in sicurezza e per il ripristino del litorale che il mare aveva quasi compromesso). A seguire poi Margidore (360.060 euro), la spiaggia del Lido (231.014 euro) e infine Naregno (240.919 euro). A conti fatti l’ex comune minerario risultava quello che aveva lamentato più danni alla sua costa. Seguiva, nell’elenco delle sovvenzioni ministeriali, il Comune di Campo nell’Elba, con le spiagge di Cavoli (219.584 euro), Marina di Campo (584.814 euro) e Seccheto (89.380 euro), infine Porto Azzurro e il Comune di Rio con Cavo. Tutte località sulle quali si sono concentrati i lavori che saranno portati a termine in questa primavera. Ritornando poi nelle frazioni balneari di Capoliveri, la giunta Barbetti ha dovuto effettuare un supplemento di indagini. Si è trattato non solo di eseguire per queste quattro località analisi storiografiche e documentali, ma anche sono state portare a termine indagini strumentali su questi siti, come detto prima per individuare se fossero stati sepolti ordigni bellici risalenti all’ultima guerra. Il Comune ha impegnato oltre 28 mila euro. Ora che i dati sono stati depositati all’Ufficio tecnico e sono risultati negativi, la giunta Barbetti a provveduto a indire avviso pubblico della manifestazione d’interesse per la “riprofilatura stagionale” dei litorali di Lacona, Margidore, Le imprese interessante potranno inoltrare la loro richiesta e produrre quindi il loro interessamento a eseguire tale intervento entro il 3 aprile prossimo. «Il nostro obiettivo – aveva dichiarato al Tirreno il primo cittadino di Capoliveri, Ruggero Barbetti – è quello di farci trovare pronti per la prossima estate, con le spiagge in ordine e pulite, tali comunque da accogliere degnamente i nostri ospiti».

Luigi Cignoni

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