Attenzione
Pasquinelli: «Alla fine ha vinto Anselmi»
PIOMBINO. «Non entro sulle decisioni di una formazione che non è la mia. Una decisione che guarda ai problemi del Pd e non alla città. In questo senso la candidatura di Anna Tempestini è una pessima scelta».
Il giudizio è di Daniele Pasquinelli, candidato in pectore del Movimento cinque stelle. Il suo nome non è stato ancora ufficializzato dallo staff di Luigi Di Maio. Questione di giorni. «I requisiti - nessuna traccia nel casellario giudiziario e niente carichi pendenti - ci sono. Ma il vaglio è lungo perché le richieste sono tante in più rispetto al 2014. Al momento - dice - sono candidato alla candidatura».
«Dopo tutto il tempo che è stato necessario per arrivare al nome, era da aspettarsi una scelta che marcasse la discontinuità con il passato. Tempestini ha fatto parte delle due consiliature di Gianni Anselmi. Alla fine credo che in tutto questo dibattito abbia vinto lui».
«E’ vero che si occupava d’altro, ma in giunta Tempestini era presente quando venivano prese le decisioni. Ad esempio su Asiu. Per il bene della città, speravo in un segnale di rottura con il passato. Invece ha prevalso il “bene” del Pd».
Anche la candidatura di Fabrizio Callaioli (consigliere di Rifondazione comunista) non è stata ancora ufficializzata. «Non commento il candidato di una altro partito», taglia corto, affermando che per lui Anna Tempestini è semplicemente un avversario politico. «Il confronto - chiude - lo faremo sui programmi». —
V.P.
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