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osservatorio centrodestra 

Ferrari: «Consapevoli di poter vincere a prescindere dagli altri»

Manolo Morandini
Ferrari: «Consapevoli di poter vincere a prescindere dagli altri»

Il candidato non ha dubbi: «È stato apprezzato che cosa abbiamo detto in 5 anni, senza guardare ai simboli dei partiti»

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piombino. Naviga con il vento in poppa. Dritto all’approdo del 26 maggio. Il candidato di centrodestra a sindaco di Piombino Francesco Ferrari non lo nasconde. «Abbiamo sempre guardato a noi, non a che cosa facevano le altre forze politiche – dice –. Anche per questo con largo anticipo è stata presentata la mia candidatura e lo schema politico e civico che caratterizza la proposta. Siamo convinti della nostra forza». Al punto che conoscere il nome dell’avversario nella corsa elettorale espresso dal Pd, Anna Tempestini, attuale presidente della Pubblica assistenza e già assessore alle Politiche sociali per due consiliature con Gianni Anselmi, viene catalogato come un «elemento di chiarezza».

Lo sottolinea tra una stretta di mano e un saluto da lontano davanti al gazebo allestito in piazza Gramsci nel giorno del mercato settimanale. «Siamo consapevoli di poter vincere a prescindere dai nostri concorrenti perché siamo convinti della nostra forza. Ed è una forza che in parte ci deriva anche dalla debolezza del Pd, a prescindere dal loro candidato a sindaco. I risultati della loro amministrazione parlano chiaro». C’è dell’altro. «Lo scenario politico nazionale ci ha dato una grossa mano. Pagano anche l’aver lavorato bene sul territorio in questi cinque anni in cui ho avuto modo di farmi conoscere e la capacità negli ultimi mesi di aver costruito questo percorso di governo civico. Abbiamo la consapevolezza che i problemi di Piombino non li può risolvere un’amministrazione comunale e che servono interlocutori in Regione e al governo centrale, che noi siamo in grado di avere».

Cinque le liste a sostegno del candidato a sindaco. Forza Italia in tandem con Udc, Fratelli d’Italia, Lega, Ferrari sindaco e Ascolta Piombino. «Siamo vicini a chiuderle e poi faremo l’ufficializzazione – dice Ferrari –. Il nostro schema politico è nell’interesse della comunità ed ha il coraggio di mettere insieme le forze di centrodestra e liste che sono espressione del civismo puro. È stato apprezzato che cosa dicevamo più che guardare ai simboli dei partiti. E in tanti mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco dicendo che mi avrebbero votato se ci fosse stata una componente civica». Che sottolinea: «Deve essere chiaro che la nostra battaglia è contro un’amministrazione che ha governato male la città per decenni».

Cambiamo marcia. È questo lo slogan che campeggia sulle gigantografie in cui è ritratto Francesco Ferrari, avvocato, classe 1977, con quale programma? «Non ho ancora letto il programma del Pd – afferma –. Noi abbiamo le idee chiare e abbiamo avviato un percorso di ascolto tra la gente. Poi scriveremo il programma che sarà semplice e senza promesse irrealizzabili. Sarà incentrato su lavoro, diversificazione, sicurezza e ambiente». —

Manolo Morandini

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