Il Tirreno

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Calata Italia a senso unico e corsie dedicate agli imbarchi

Luigi Cignoni
Calata Italia a senso unico e corsie dedicate agli imbarchi

L’ipotesi di rivoluzione della viabilità sul porto sul tavolo della Prefettura Intanto nel centro storico è chiuso per lavori in corso il tunnel di via Senno

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Mini rivoluzione alla viabilità nel centro storico, in attesa che si prenda una decisione sulla proposta della circolazione delle auto nella zona portuale. Fino a venerdì le macchine in uscita dal centro storico, quando si trovano alla fine di via Garibaldi, anziché voltare, come di consueto, in direzione di via Guerrazzi, dovranno girare verso piazza Cavour e uscire in Darsena medicea, per raggiungere il bivio del Ponticello. Si tratta di un provvedimento che alla Biscotteria si è ritenuto indispensabile adottare per consentire alla ditta Monni di Portoferraio, di portare a termine i lavori di rifacimento dei marciapiedi in via Senno. E, quindi, il rifacimento del passaggio pedonale in via Vittorio Emanuele II. Lo rende noto l’assessore alla viabilità del Comune nonché vicesindaco, Adalberto Bertucci.

«Presumibilmente – dice al Tirreno l’assessore – la circolazione delle vetture riprenderà in via Guerrazzi alla fine di questa settimana, se però il bel tempo darà una mano agli operai della ditta incaricata a eseguire i lavori sui marciapiedi in via Senno e poi in via Vittorio Emanuele II. Il cantiere aperto da mesi in questa zona ha bisogno di una temperatura compresa tra i 18 e i 22 gradi per stendere il manto pedonale. Al di sotto di questi valori, non è consigliabile procedere perché si correrebbe il rischio di compromettere l’intera opera. Speriamo a questo punto che il clima ci dia una mano così possiamo definitivamente togliere il cantiere e restituire la via e piazza Marinai d’Italia alla comunità».

E intanto, ieri mattina, negli uffici della Capitaneria si è svolto un incontro tra i rappresentanti dell’Authority, gli stessi referenti del comando militare, la vice prefettura e Bertucci per parlare di viabilità nel porto. «Abbiamo preso atto – sottolinea l’assessore – delle proposte formulate dall’Autorità di Sistema del mar Tirreno settentrionale. Le stiamo valutando. La prima settimana di aprile ci sarà un successivo incontro con gli identici soggetti in viceprefettura. Al termine sarà esposto il piano di circolazione veicolare in tutto il fronte del nostro porto valido per la stagione 2019. Per ora si tratta soltanto di ipotesi». Come quella che prevede l’istituzione di un senso unico in calata Italia e la formazione di aree di parcheggio regolate dal parchimetro sul lato portici non più a lisca di pesce (come esiste oggi), bensì in modo orizzontale rispetto al senso di marcia. «In pratica – spiega ancora Bertucci – si vuole favorire l’uscita delle autovetture dal garage dei traghetti ormeggiati in banchina Alto Fondale e indirizzarle più speditamente possibile verso i viali Elba e Tesei. L’obiettivo ultimo resta quello di favorire le varie operazioni d’imbarco e sbarco, soprattutto nei fine settimana della stagione turistica». Si parla anche della proposta di creare quattro carreggiate (sulle attuali due corsie) di viale Tesei. Praticamente due in entrata e due in uscita. Che servirebbero le prime due per gli imbarchi (o sbarchi) sui traghetti della Moby. Le restanti due invece potrebbero essere usate sia per facilitare il traffico cittadino per chi intende entrare in città (o uscirne), sia si potrebbero rivelare utili alle compagnie. «Tutto però ancora da verificare – avverte Bertucci – Può anche darsi che la rivoluzione sia rimandata al prossimo anno». —

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