Il Tirreno

dentro la crisi 

Confindustria: «È urgente monitorare tutti i progetti»

Claudia Guarino
Confindustria: «È urgente monitorare tutti i progetti»

L’associazione chiede un’accelerazione, a partire dal caso Aferpi per il treno rotaie La proposta di istituire una cabina di regia per i procedimenti amministrativi

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PIOMBINO. «Il percorso di guerra che i militari devono superare nelle esercitazioni contiene certamente minori ostacoli e peripezie dell’istruttoria descritta per il progetto del treno rotaie che Aferpi ha presentato per l’approvazione». È quanto afferma Confindustria Livorno Massa Carrara in una nota. Sottolineando che «da quando fu sottoscritto, nel lontano 2014, tra entusiasmi e celebrazioni, l’Accordo di programma oramai è trascorso un lustro! L’entusiasmo scaturiva dalla normativa che regola appunto gli accordi di programma per le aree di crisi, consentendo procedure agevolate, incentivi e quindi accorciamento dei normali passaggi burocratici, per cui non sembra vero di leggere la via crucis delle procedure descritta per il progetto Aferpi». . Ha l’effetto di una tirata d’orecchi ma ha il senso di una chiamata ad un’assunzione di responsabilità degli enti che a vario titolo istruiscono le procedure. «Il concetto dovrebbe essere semplice e quindi prevedere che alle situazioni straordinarie che hanno generato una crisi poderosa durata oltre dieci anni – proseguono gli industriali –, si debba rispondere con misure di “straordinaria amministrazione” e non certamente con paradigmi burocratici che scoraggerebbero chiunque. Si potrà obbiettare che le leggi, le norme, le procedure, le circolari e i regolamenti non consentono accelerazioni, ed allora torna l’interrogativo a che cosa sia servito sottoscrivere l’accordo di programma. Il tempo stringe in maniera implacabile, gli investimenti impongono tempi di esecuzione che non lasciano spazio alle consultazioni senza tempo».

Riflettori sui nuovi investitori. «Oggi abbiamo sul territorio nuovi investitori tra i quali spiccano Jindal South West Steel, Liberty House, GE Nuovo Pignone, Piombino Industrie Marittime, per non parlare della recente sorpresa rappresentata dalla cantieristica della società Sicmi Sea Style».

Non c’è più tempo da perdere. «Occorre, con estrema urgenza, procedere al monitoraggio dello stato delle procedure di tutti i progetti di investimento, nessuno escluso, e costituire un “gruppo interforze”, esattamente come si fa per la protezione civile, costituito dai responsabili dei singoli procedimenti amministrativi degli Enti che a vario titolo istruiscono le procedure e stabilire, per ogni progetto, adempimenti con tempi certi e definiti per concludere le istruttorie».

Confindustria Livorno Massa Carrara non ha dubbi. «Queste sarebbero le modalità, non di ordinaria amministrazione, per combattere le crisi straordinarie, questa sarebbe la modalità che garantirebbe una reputazione e un’affidabilità che il territorio merita di avere». E conclude la nota: «La sfida vera è sfruttare e far valere i requisiti e le caratteristiche che il territorio si è guadagnato nel tempo per essere attrattivo di investimenti manifatturieri, come dimostrano i progetti in attesa di definizione». —
 

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di Redazione web