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Auser Venturina Terme: «Serve un altro mezzo per i servizi di trasporto»

Annalisa Mastellone

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venturina. Bilancio sano, attività in crescita e nuovi progetti a servizio della persona. Chiude così il 2018 l’Auser di Venturina Terme, che il 23 marzo ha riunito in assemblea i soci per discutere il consuntivo e progettare il futuro. Sono state tre ore di ascolto e discussione sui risultati raggiunti da un’associazione diventata un punto di riferimento della comunità locale. L’Auser festeggia quest’anno il trentennale della fondazione, e l’Auser di Venturina Terme è nata due anni dopo, nel 1991.

«Vogliamo dedicare il trentennale a chi ha creato questa associazione, che purtroppo non c’è più – ha detto Francesco Vanni, vicepresidente e responsabile amministrativo Auser comprensoriale – penso a Giorgio Macelloni, Nivo Mancini e Maria Grazia Camberini. Questo compleanno va festeggiato tutti insieme con la gioia e l’orgoglio di aver contribuito, ciascuno di noi, a rendere migliore la comunità in cui viviamo e più serena la vita di tante persone».

Con la riforma del terzo settore le associazioni di volontariato, e quindi anche l’Auser, dovranno perseguire anche finalità di utilità sociale, di interesse generale, attraverso la promozione del territorio. L’associazione ha quindi modificato lo statuto e cambiato nome, diventando Auser Venturina Terme Odv (organizzazione di volontariato) associazione per l’invecchiamento attivo Ets (ente terzo settore).

Per quanto riguarda i numeri, chiude il 2018 proventi per 12. 476, 46 euro ed oneri pari a 11. 469, 69 con un avanzo d’esercizio 1. 066, 77 euro. «Per il bilancio preventivo 2019 – ha aggiunto Vanni – abbiamo deciso di incentivare gli aiuti alla persona riducendo per quanto possibile i costi di gestione, auspicando di avvalerci di nuove convenzioni e contributi da parte dei soci o semplici cittadini. Durante il dibattito è stata evidenziata l’esigenza di un altro mezzo di trasporto, perché i servizi che stiamo facendo sono tanti e un solo mezzo non è più sufficiente. È stato chiesto di fare dei servizi agevolati, magari in accordo con Comune o Asl per le persone in difficoltà economica che non possono permettersi di pagare il servizio di trasporto sociale, e il gruppo dirigente ha chiesto più partecipazione agli associati per far sì che i progetti siano il più largamente condivisi». All’assemblea c’erano il presidente Auser comprensoriale Val di Cornia-Elba Bono Banchi e l’assessora al sociale Alberta Ticciati, che hanno espresso apprezzamenti per l’associazione venturinese guidata dal presidente Franco Fidanzi. –

Annalisa Mastellone

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