Variante Aferpi, non c’è tempo per il sì entro la consiliatura
L’assessore Maestrini fa il punto sulla richiesta di modifiche per il Tmp e ricorda che l’Azienda non ha ancora consegnato tutta la documentazione
PIOMBINO. Manca ancora una parte della documentazione con cui avviare l’iter della Variante per adeguare gli strumenti urbanistici alle previsioni di investimento al Tmp. E comunque i tempi non sono sufficienti per arrivare alla conclusione del percorso entro questa consiliatura. Per iniziare ad affrontare la Vas (Valutazione ambientale strategica), forse sì. Sempre che Aferpi produca rapidamente i documenti che ancora non ha consegnato in Comune.
Il quadro è quello delineato dall’assessore Carla Maestrini ed è riferito all’investimento sul Treno medio piccolo dove Aferpi afferma di voler convogliare 30 milioni. Obiettivo, allargare le quote di mercato producendo rotaie con caratteristiche particolari che ne consentano l’utilizzo in Paesi dove adesso non possono essere impiegate.
La richiesta di Variante presentata riguarda l’installazione di un nuovo impianto adiacente il Treno Rotaie. «Impianto da inserite in un capannone e a basso impatto ambientale, nell’area attualmente indicata come D4 nel Regolamento Urbanistico, (ambito di riassetto e diversificazione industriale ndr). Lì – prosegue Maestrini – attualmente non sono ammessi impianti siderurgici. Da qui la necessità di intervenire».
A mancare, in particolare, è una relazione contenente argomentazioni analitiche di tipo tecnico/logistico ed economico a supporto della richiesta. «È da verificare anche la coerenza con quanto stabilito nell’accordo di programma nel luglio 2018 coinvolgendo Mise e Regione Toscana», aggiunge l’assessore.
Una volta elaborata la Variante, corredata di relazione e documenti necessari, la giunta deve approvare il documento preliminare di Vas per la verifica di assoggettabilità.
Altra tappa: il documento viene inviato ai soggetti con competenze ambientali che hanno 30 giorni per esprimersi. Conclusa la fase delle consultazioni, il nucleo operativo della Vas ha 90 giorni per emettere il provvedimento.
Successivamente il documento di adozione deve essere inviato ai consigli di quartiere almeno 20 giorni prima del consiglio comunale e deve essere depositato al Genio Civile almeno 10 giorni prima. E non ci siamo ancora. La Variante, passata la quarta commissione (almeno 7 giorni prima), deve andare in consiglio per l’adozione. Seguono 30 giorni per le osservazioni. Infine, ritorno in consiglio per controdeduzioni e approvazione finale.
In conclusione, non ci sono i tempi per l’adozione entro la fine della consiliatura. Al massimo si potrà iniziare l’iter e passare la palla a chi verrà. –
Valeria Parrini
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