Sicurezza
«Su rifiuti e bonifiche le cose non stanno così»
Contestati i passaggi della pubblicazione che il Comune sta mandando nelle case con il bilancio del mandato Giuliani
PIOMBINO. Non è piaciuta al Comitato Salute pubblica la pubblicazione che sta arrivando nelle case in cui il sindaco Massimo Giuliani fa il bilancio del suo mandato. «Propaganda elettorale pagata dai cittadini ben 16 mila euro», dicono in sostanza al Comitato per poi puntare dritto sui passaggi della pubblicazione che lo riguardano più da vicino. Rileva che per la prima volta il Comune ammette che di una nuova discarica si tratta: «Nuovi spazi che RiMateria riempirà di rifiuti speciali: quelli del cosiddetto “cono rovescio”, in fase di approvazione, e quelli dell’area chiamata LI53. Formeranno un unico grande impianto ad Ischia di Crociano da circa 5 milioni di metri cubi».
Contestato il passaggio in cui si afferma che l’area sarà “a servizio della bonifica” e delle “nuove lavorazioni siderurgiche”. «Unirecuperi e Navarra con il loro 60% delle quote di Asiu lo sanno che non ci potranno conferire i loro rifiuti, ma dovranno sperare di guadagnare con le bonifiche piombinesi? Il vicesindaco Camberini - prosegue la nota - ha addirittura quantificato la percentuale di rifiuti da riservare alle bonifiche, l’80%. Benissimo: gli abbiamo chiesto inutilmente di farci vedere dove sta scritto, se davvero i privati hanno sottoscritto la clausola. Lo statuto di RiMateria invece parla chiaro: con la risibile percentuale di azioni rimasta in possesso del Comune, questi non avrà più voce in capitolo nel determinare il piano industriale di RiMateria. Già non ce l’ha più. Questa è la verità: gli spazi della discarica Rimateria hanno accolto e continueranno ad accogliere rifiuti speciali provenienti da 11 regioni».
Sulle bonifiche il Comitato sottolinea che finora si è stati solo capaci di far crescere i cumuli fino al livello attuale, «in barba a chi avrebbe potuto e dovuto controllare. Persino le bonifiche per cui il Comune ha soldi e progetti sono da decenni ferme».
Rispetto al “conferimento degli scarti delle eventuali nuove lavorazioni siderurgiche”, viene evidenziato che Jindal produrrebbe una piccolissima quantità di rifiuti non riciclabili.
Riferimenti anche «all’abitudine di aggiustare gli strumenti urbanistici in base alle richieste del privato di turno», in riferimento anche al nuovo treno rotaie, e «ad un Comune sempre disponibile a qualsiasi cambiamento proposto dall’azienda. Bene collaborare, ma come salvaguarda la salute dei lavoratori e dei cittadini? Richiamiamo l’amministrazione - chiude la nota - al suo ruolo: costruire con il confronto un progetto di sviluppo e promuoverlo, senza limitarsi ad accettare supinamente tutto ciò che i privati propongono». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
