Il Tirreno

Nido e materna a rischio chiusura 

Appello al vescovo per salvare la scuola San Francesco

Valeria Parrini
Appello al vescovo per salvare la scuola San Francesco

Stamani inizia la raccolta di firme, si cerca ancora un nuovo gestore dopo che la Coop Arcobaleno ha annunciato la cessazione 

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PIOMBINO. Genitori e insegnanti ce la stanno mettendo tutta per evitarlo. E ora si rivolgono al vescovo, Carlo Ciattini, con una raccolta di firme.

Giugno si avvicina a grandi passi e con giugno chiuderanno Nido e Materna paritaria San Francesco. Salvo imprevisti. Ed è su quelli che contano in tanti. Non solo i più diretti interessati. Perchè parliamo di un servizio educativo storico, da cui sono passate generazioni di piombinesi. E soprattutto, di una struttura che nel tempo ha accresciuto sensibilmente la propria ricchezza formativa. Plurale, inclusiva, calibrata sulle esigenze dei singoli bambini, anche in difficoltà. In grado di offire una continuità da zero a sei anni non trascurabile.

Su questo le testimonianze sono innumerevoli e arrivano da lontano.

Stamattina un punto di sensibilizzazione sarà allestito in piazza della Costituzione, durante il mercatino dell’usato. Lì sarà possibile aderire alla raccolta di firme in difesa della scuola.

Domani il banchetto si sposterà in centro, sotto la pensilina Unicoop dove i genitori saranno presenti fin dal mattino. Nel pomeriggio, a cancelli chiusi, si uniranno le educatrici e probabilmente i bambini. Adesso sono 33 i più grandi e 12 i piccolini del Nido.

Quattro maestre e altrettante ausiliarie vivono nell’incertezza da dicembre. Da quando, cioè, la coop L’arcobaleno di Follonica ha annunciato la chiusura. Poche iscrizioni - il calo demografico si fa sentire - e rette insufficienti a coprire i costi di gestione. Queste le motivazioni addotte, insieme alla rassicurazione sul mantenimento dell’occupazione per le socie-lavoratrici in altre realtà non meglio identificate.

Alla coop di Follonica cinque anni fa l’Ordine dei frati minori ha affidato il servizio. Non percepisce il canone di affitto e la soluzione di favore verrebbe mantenuta anche nei confronti di un eventuale nuovo gestore. Da dicembre la ricerca non si è mai interrotta. C’ha provato anche l’assessore all’istruzione Margherita Di Giorgi.

Ci sono stati incontri in varie direzioni. Ora, la carta del vescovo. L’obiettivo, è un suo interessamento con la Fism (Federazione italiana scuole materne), che in sostanza è una emanazione della Conferenza episcopale. La San Francesco, come lo Spranger, è una scuola paritaria e quella di Ciattini sarebbe una voce decisamente autorevole nei confronti della Fism. Che potrebbe quindi subentrare nella gestione.

Una strada percorribile per favorire la sostenibilità economica potrebbe essere rappresentata dall’estensione degli spazi educativi in orario extrascolastico venendo in questo modo incontro alle esigenze delle famiglie. Le 40 ore settimanali, la legge lo consente, potrebbero passare a 50 e la scuola potrebbe funzionare dalle 8 alle 18. Oltre le 10 ore, potrebbe diventare ludoteca. Situazioni analoghe sono già state attivate. —

Valeria Parrini

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