Il Tirreno

Un nuovo spazio da vivere insieme al giardino di via dell’Arsenale

Cecilia Cecchi
Un nuovo spazio da vivere insieme al giardino di via dell’Arsenale

Inaugurato il centro civico voluto dalla Pubblica assistenza e realizzato col lavoro dei volontari 

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«Sempre più diffusa la convinzione che la società attraversi una profonda crisi di valori, ma qui il messaggio è diverso ed è forte» dice l’assessore al sociale. Margherita Di Giorgi, con la presidente della Pubblica assistenza Anna Tempestini, sta inaugurando l’area verde adottata dall’associazione nell’aprile 2017.

Ma il giardino nella piazzetta Beato Federico Ozanam di via dell’Arsenale non è davvero più lo stesso.

Certo qui da sempre uno dei più bei presepi della città, ma per il cambiamento c’è stato un gran lavoro, legato soprattutto al volontariato. Questo sottolineano i rappresentanti delle associazioni partner nel recupero (possibile grazie al progetto promosso da Cesvot e finanziato dalla Regione Toscana – Giovani Sì).

Un’area ormai, come promesso sin dal principio, punto d’incontro tra progetti diversi, pensati per favorire l’inclusione sociale anche attraverso mostre d’arte, giornate yoga, laboratori e molto altro.

Vale per tutti la voce di Norma Menicagli, 92 anni, vita passata in prima fila per il Pci e per la Pubblica assistenza: «Molto abbiamo fatto – ricorda Norma con la fierezza di sempre – dando il massimo, ma oggi qui tutti insieme si dimostra che non si può più lavorare a compartimenti stagni, insieme è meglio! ».

Insomma una festa.

Colori dei fiori che sanno di primavera. Bambini scorrazzano nel prato e sulla rampa per disabili che porta al centro civico già all’interno allestito come piccolo museo (con oggetti e giocattoli antichi). Nella prima sala il gonfalone del quartiere Porta a Terra. Già organizzato sul prato uno spazio della biblioteca con “Nati per leggere” mentre appoggiate agli alberi ci sono “casette di legno” con tanti romanzi da prendere, portare a casa, leggere e riportare.

A celebrare il momento insieme ai volontari della Pubblica assistenza molti delle altre associazioni ed enti impegnati: Porta a terra, Arci, Avis, Circolo interculturale Samarcanda, Ama kala, Unitre, Nati per leggere e Comune di Piombino.

Durante il pomeriggio inaugurato pure “l’albero” in ceramica e vetro realizzate sul muro esterno del centro civico dagli studenti dell’Isis Einaudi-Ceccherelli che hanno partecipato a laboratori validi come alternanza scuola-lavoro (sempre seguiti dalla ceramista Deborah Ciolli e per l’arte del vetro Rosanna Marcolungo). C’è il dirigente Carlo Maccanti.

Davvero spazio da vivere ogni giorno, che sarà sempre aperto, con un orario da definire a breve.

«Intanto – conclude Anna Tempestini – ci vediamo sabato prossimo 30 marzo in sede, in via Giordano Bruno per l’inaugurazione del centro poliambulatoriale: tutto per essere sempre a disposizione dei cittadini». –

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