Attenzione
Trattativa tra Web Italia Energie e Aferpi
Allo studio la fornitura all’industria siderurgica dell’energia che sarà prodotta dalle sei pale installate al Quagliodromo
piombino. Il montaggio delle parti finali delle pale prenderà il via a inizio aprile, mentre il parco eolico Foce di Cornia sarà presumibilmente inaugurato entro la fine di maggio. Le tempistiche sono state ribadite il 22 marzo nel corso dell’inaugurazione dell’infopoint, un punto informativo per la cittadinanza che dovrebbe rimanere allestito nella sala Giovannardi di Palazzo Appiani fino al 15 giugno. Al momento, però, sono ancora da decidere gli orari di apertura al pubblico.
I lavori per la costruzione delle sei strutture che dovrebbero produrre ogni anno un totale di 52mila Mwh di energia proseguono. La mattina del 22 marzo, rimanendo ai margini del perimetro di cantiere, era possibile scorgere chiaramente cinque torri, il cui completamento deve ancora essere ultimato. Per adesso, infatti, sono stati inseriti soltanto due dei cinque maxi cilindri che andranno a comporre ciascuna torre. Il piano dei lavori prevede che siano installati i primi due pezzi di tutte e sei le torri prima di procedere con il completamento di ognuna.
All’evento organizzato a Palazzo Appiani hanno partecipato, tra gli altri, Adriano Catania, responsabile di cantiere, Andrea Tisot, country manager di Web Italia Energie Rinnovabili, società proprietaria dell’impianto, e i rappresentanti di Aferpi. Cronoprogramma, descrizione della struttura e chiarimenti sul funzionamento del parco eolico sono stati alcuni dei temi al centro del dibattito che ha registrato anche diversi interventi, molti dei quali formulati da membri del Wwf e da aderenti al Comitato di salute pubblica di Piombino.
Tisot ha ricordato che la società Web, appartenente al gruppo austriaco Web Windenergie Ag, ha rilevato nel 2017 un progetto originariamente presentato da Fera. «Non abbiamo scelto noi il luogo dove collocare l’impianto – ha detto Tisot – ma crediamo che la posizione sia giusta perché permette di sfruttare il vento al meglio. Le macchine scelte, inoltre, sono le migliori sul mercato». Ricordiamo che il parco eolico Foce di Cornia si compone di sei pale alte 180 metri situate nella zona del Quagliodromo, a 400 metri dal mare, collocate a 300 metri di distanza l’una dall’altra. «Per i lavori stiamo collaborando con aziende locali. I cittadini, inoltre hanno la possibilità, se vogliono, di acquistare quote societarie della Web».
Rispondendo a una domanda posta dal Wwf Tisot ha affermato che la società ha già predisposto «un monitoraggio dell’aviofauna che durerà 5 anni». La destinazione finale dell’energia prodotta dovrebbe essere il circuito nazionale, per allacciarsi al quale è stata costruita una sottostazione. Ma c’è un’altra possibilità: cedere l’energia ad Aferpi. Da quest’ultima fanno sapere che l’azienda è in fase di trattativa. La discussione verte sia sulle necessità attuali che su quelle che riguarderanno i futuri, probabili, forni elettrici.
Claudia Guarino
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