Italia
L’ex presidente Rossi resta nel consiglio e va a rinforzare le file dell’opposizione
Colpo di scena che getta altre ombre sulla possibilità di approvare il bilancio. Durissime critiche anche dal Pd
PORTOFERRAIO. «Ho consegnato al protocollo del Comune stamani (ieri mattina, ndc) una lettera indirizzata al sindaco Ferrari con cui comunico di lasciare la maggioranza, per passare al gruppo di minoranza di Riccardo Nurra». Luciano Rossi, ex presidente del consiglio ed eletto nella lista civica “Viviamo Portoferraio”, rende noto di non far più parte della maggioranza. «Lasciarla – continua - è stata una decisione molto sofferta perché non è facile salutare le persone con cui, tra luci ed ombre, si è condiviso un percorso basato su un rapporto reciproco di stima e di fiducia. Purtroppo il passare del tempo ha minato l’una e l’altra fino a spingersi alla non condivisione di alcune scelte politiche importanti. Il bilancio presentato e approvato nel 2018 è stato il punto di partenza delle perplessità, dei dubbi e della crisi fiduciaria, e il bilancio di previsione del 2019 ha ulteriormente amplificato queste sensazioni. Ma anche scelte di carattere politico-amministrativo, che sono non condivisibili sia da un punto di vista umano sia nell’interesse della nostra città, hanno pesato non poco in questa sofferta scelta. E con questo intendo alludere alla difficoltà che è stata creata nella realizzazione di progetti comprensoriali importanti che erano in dirittura d’arrivo, e che ora rischiano seriamente di rimanere solo un progetto; spero comunque, nell’interesse della città, che la figura di Claudio De Santi sia in grado di smentirmi e di portare a termine quanto avviato. Sarebbe stato necessario solo un po’ di buon senso per evitare tutto questo, ma con la concreta possibilità che si realizzino situazioni negative per la città ed i suoi cittadini ritengo quanto mai opportuno non essere più partecipe delle scelte di questa amministrazione».
Dunque, l’ultimo (in ordine di tempo) coup de théâtre è stato la recentissima nomina dell’ex sindaco di Rio nell’Elba, Claudio De Santi ad assessore al posto di Angelo Del Mastro. «Semplicemente ridicolo l’avvicendamento di Del Mastro con De Santi. È un’operazione non commentabile». Lo dichiara il capogruppo del Pd, Cosetta Pellegrini che si è interrogata quali future strategie potrebbe rappresentare tale nomina. «Può darsi che l’obiettivo siano le prossime elezioni amministrative – cerca di darsi una risposta il capogruppo Pd– con una probabile ricandidatura di Ferrari o semplicemente portare l’ex primo cittadino candidato sindaco del centro destra. Comunque la si guardi e la si consideri, mi pare che sia un’operazione ridicola. Banale». «La nomina del nuovo assessore a due mesi dalla fine del mandato – rincara la dose Alessia Del Torto, capogruppo di minoranza – non può trovare a mio avviso una giustificazione, se non quella di voler dare un segnale pubblico agli altri candidati del centrodestra. È una mossa per avere visibilità e sostegno in un momento in cui Ferrari è pressoché ormai solo. Non è pensabile che un nuovo assessore, anche se di esperienza amministrativa, possa essere - conclude Del Torto - fin da subito operativo, soprattutto in una realtà così devastata come quella in cui versa l’amministrazione». —
Luigi Cignoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google