Toscana
«No all’acciaio al piombo, Jsw pensi a investire»
PIOMBINO. Si è svolto l’incontro pubblico promosso da “Coordinamento Art. 1 – Camping Cig” sul tema degli acciai speciali al piombo, su cui Aferpi intende avviare una sperimentazione. Dopo l’introduzione di Paolo Gianardi e gli interventi dei relatori Alessandro Babboni, Mauro Sozzi e Francesco Pappalardo, sono intervenuti l’assessore Paola Pellegrini, che ha invitato il dottor Pappalardo a una riunione in Comune per approfondimenti sul tema; Fabrizio Callaioli (Prc), Luigi Coppola (Udc), Marinai (Pcarc), Daniele Massarri (Spirito libero), Daniele Pasquinelli (M5s); Alessandro Dervischi (Comitato salute pubblica), l’ingegner Leonardo Mezzacapo, lavoratori Aferpi, Magona e cittadini; Giancarlo Chiarei (Slai cobas), Sabrina Nigro e Claudio Lucchesi (Ugl).
«Dall’incontro è emerso che gli acciai automatici al piombo – si legge in una nota di Camping cig – non rappresentano uno sviluppo della produzione nel senso della qualità. L’aspettativa di penetrazione nel mercato è legata al fatto che si tratta di una produzione per altri non allettante, a causa delle difficoltà e dei costi di gestione legate ai problemi di nocività del piombo. La laminazione al Tmp potrebbe essere solo il primo passo verso lavorazioni al piombo anche in altri treni, ad esempio al Tve. Le esperienze passate (colaggio e laminazione di acciai al piombo negli anni Ottanta a Piombino) hanno insegnato che l’acciaio si libera dalle gabbie di laminazione in misura che può determinare esposizioni basse, ma non irrilevanti. La normativa vigente in Italia indica limiti di esposizione (piombo nell’aria e piombo nel sangue) che sono tra i più alti al mondo, non tengono conto delle nuove conoscenze scientifiche e non proteggono assolutamente dagli effetti nocivi delle basse esposizioni. L’applicazione di tutte le misure di prevenzione necessarie è complessa, difficile da mantenere ad alto livello nel tempo e richiede una forte cultura operativa della sicurezza oltre che costi non trascurabili. La valutazione conclusiva espressa pressoché unanimemente è stata che il gioco non vale la candela».
Nell’intervento di Paolo Francini è stato sottolineato che Camping Cig «non si batte “contro” ma “per” tutto ciò che Aferpi ha promesso: investimenti subito per il revamping dei treni e per l’ammodernamento del treno a rotaie; anticipo della costruzione del primo forno elettrico, in vista della realizzazione di uno stabilimento moderno, ecocompatibile, allontanato dalla città». —
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