«Bonifiche e costi energetici, il Governo rispetti gli impegni»
Su Aferpi interrogazione a Di Maio da parte dei deputati Pd Romano e Serracchiani Preoccupazione per la scadenza a novembre degli ammortizzatori sociali
PIOMBINO. Un’interrogazione sull’avanzamento del piano industriale di Aferpi è stata presentata dai deputati del Pd Andrea Romano e Debora Serracchiani. È stato il deputato livornese ad ascoltare l’appello di Federazione Pd e circolo fabbriche recependo le problematiche che gli sono state esposte, e riassunte poi nell’interrogazione.
«Si avvicina la scadenza di novembre – scrivono Romano e Serracchiani – e sono a rischio investimenti, migliaia di posti di lavoro e ammortizzatori sociali: Di Maio spieghi al Parlamento cosa sta facendo il Governo per garantire la fattibilità del piano industriale e la prosecuzione degli impegni della Jindal».
Nell’interrogazione i due deputati democratici citano il piano di Jsw successivo all’acquisizione di Aferpi nel maggio 2018, «che prevedeva a dal lato imprenditoriale, dopo 18 mesi di valutazione, la costruzione di due forni elettrici con produzione di tre milioni di tonnellate di acciaio l’anno da destinare alla laminazione attraverso un nuovo treno per la produzione di coils, e un successivo terzo forno elettrico per la produzione di semiprodotti lunghi (blumi e billette) per alimentare i treni di laminazione preesistenti (rotaie, vergella e barre) con impegno a utilizzare l’intera forza lavoro di circa 2.000 unità».
Romano e Serracchiani ricordano anche gli impegni del Governo «per la riduzione dei costi energetici, di bonifica ambientale, precise garanzie sull’utilizzo del porto di Piombino oltre alla garanzia di adeguati strumenti di ammortizzatore sociale per l’intera durata dell’attuazione del piano industriale».
Da qui la richiesta di informazioni su «quali iniziative abbia assunto il ministro dello Sviluppo economico Di Maio in vista dell’imminente scadenza dei diciotto mesi successivi all’accordo, per garantire la fattibilità del piano industriale e dunque la prosecuzione degli impegni della Jindal South West Steel». Romano e Serracchiani chiedono anche di sapere «quali iniziative abbia assunto o intenda assumere il ministro relativamente agli impegni assunti dal Governo al momento della firma degli accordi, con particolare riferimento alla riduzione dei costi energetici e di bonifica ambientale e alle garanzie relative all’utilizzo del porto di Piombino».
L’interrogazione riguarda anche «gli impegni assunti per la copertura degli ammortizzatori sociali» e la richiesta di sapere «quali incontri si siano svolti tra il ministro dello Sviluppo economico Di Maio da un lato con l’azienda Jindal South West (dopo quello riportato dalle cronache e risalente al maggio 2018) e dall’altro con le rappresentanze sindacali della ex Aferpi allo scopo di verificare il buon andamento del cronoprogramma stabilito con gli accordi di cessione». Infine Romano e Serracchiani chiedono «quali iniziative abbia assunto o intenda assumere il ministro Di Maio per monitorare quantità e qualità delle commesse verso Rfi, considerando che la produzione di rotaie ferroviarie rappresenta una parte molto rilevante della produzione siderurgica della ex Aferpi». —
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