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Parco eolico, pale in funzione a fine aprile per i primi test

Parco eolico, pale in funzione a fine aprile per i primi test

Questa notte via al primo trasporto dei materiali dal porto all’area del Quagliodromo

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PIOMBINO. Al via il trasferimento delle pale eoliche per la centrale che sorgerà a Foce di Cornia, dal porto di Piombino dove sono stoccate dal momento dello sbarco. L’operazione scatterà questa notte. Un trasporto eccezionale che richiede la chiusura totale al transito dei veicoli sulla strada Geodetica, nel tratto compreso tra la zona industriale di Montegemoli e l’ingresso dell’ex centrale Enel di Tor del Sale, dalle ore 22 fino alle 6 di martedì 19 marzo

. Rispetto al cronoprogramma stabilito per la messa in opera dei sei areogeneratori siamo leggermente in ritardo, ma i dirigenti di Web Italia Energie Rinnovabili, la società con sede a Bolzano che fa parte del gruppo austriaco Web Windenergie Ag (90 siti di produzione nel mondo), contano di recuperare e completare i lavori per la fine di aprile. Fase a cui seguiranno i primi test dell’impianto che promette una produzione stimata è di 38.700 Mw all’anno.

Dal porto vengono trasferiti gli elementi che serviranno a comporre le sei pale eoliche del Parco di Foce di Cornia. Le pale, arrivate nel porto di Piombino a metà febbraio, verranno spostate e contestualmente inizieranno i lavori per il loro montaggio.

Il cantiere, aperto dal 2016, è nella zona del Quagliodromo. L’impianto è all’interno del perimetro del Sin (Sito d’interesse nazionale), tra la costa e lo stabilimento Aferpi, a circa 400 metri dal mare, con le pale a una distanza di circa 300 metri l’una dall’altra che svetteranno per 180 metri.

Nell’area dedicata all’impianto eolico, circa 1.600 metri quadrati, sono terminati i lavori per la realizzazione delle fondamenta in cemento armato su cui fissare le pale a terra. Le prime ad essere installate, stando alle indicazioni dell’azienda saranno le torri a cui verranno agganciate le navicelle che, poste sulla sommità, hanno il compito di sostenere il mozzo del rotore e contenere al proprio interno l’albero di trasmissione, il generatore elettrico ed i sistemi di controllo. Mentre gli ultimi a essere montati saranno i sei rotori, costituiti ciascuno da tre pale.

Il Parco eolico di Foce di Cornia prevede costi di realizzazione di circa 18 milioni di euro. L’investimento sta facendo discutere, trovando l’opposizione di vari gruppi ambientalisti, tra cui il Comitato salute pubblica. Il progetto è vecchio di 8 anni. Era il 2011 quando ottenne l’ok del Comune di Piombino, all’interno di un’autorizzazione unica forte dell’approvazione di 35 enti diversi. Fu presentato dalla società Fera, poi con la cessione di ramo d’azienda il progetto venne trasferito alla Società elettrica ligure toscana, prima di passare al gruppo austriaco Web Windenergie. –
 

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