Gioco
«Nel centrodestra un’operazione di trasformismo e riciclaggio politico»
PIOMBINO. «Nella vita come in politica si può cambiare opinione, basta spiegarne i motivi con chiarezza e senza risibili camuffamenti». Così si esprimono in una nota Federazione e Unione comunale del Pd, secondo cui «a Piombino c’è una candidatura di destra, quella di Ferrari, che è espressione della lista Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, sostenuta legittimamente dalla Lega e Forza Italia. Attorno a questa candidatura è in corso, già a partire dal primo turno quindi con un patto politico esplicito, un assemblaggio trasformistico di personalità che venivano dal Pd e anche da Rifondazione Comunista che si sono messe al servizio di una candidatura che è una chiara ed inequivocabile espressione della destra piombinese. Qui non siamo di fronte ad una lista civica indistinta e non caratterizzata politicamente; la lista infatti porta il nome di Ferrari ed è al servizio della destra che legittimamente si sta attrezzando come meglio crede per le elezioni».
Per il Pd, Parodi, «già esponente di idee e appartenenze comuniste, dopo aver fatto pubblicamente un appello alla Festa dell’Unità a Suvereto di agosto 2018 “all’ unità delle forze democratiche per arginare l’avanzata della destra e degli incompetenti sui territori“ cambia opinione a due mesi dal voto. E’ tutto legittimo e praticabile, ma tutto ciò va chiamato per quello che è: questo non è il nuovo, questa è la più classica e vecchia delle operazioni trasformistiche e di riciclaggio politico, con l’obiettivo di fornire una spruzzata di sinistra a una candidatura di destra».
E secondo i democratici «questo assemblaggio viene fatto esclusivamente per il raggiungimento del potere creando, in caso di vittoria, seri problemi di ingovernabilità per il Comune di Piombino, per i suoi cittadini, per le imprese e per i lavoratori. La sicurezza, i migranti, le politiche sociali, le scelte urbanistiche, lo sviluppo economico, il ruolo delle imprese: come faranno a fare una politica comune ex comunisti, ex pd, leghisti, esponenti di fratelli d’italia?».
«Noi come Pd ci preoccuperemo nei prossimi giorni di presentarci alle elezioni con un fronte largo e coeso – conclude la nota – con proposte che tengano conto delle scelte di questi anni, introducendo tutti gli elementi di novità che serviranno. Siamo aperti a discutere delle scelte fatte, certamente anche degli errori compiuti, ma sempre nel quadro di una politica che ha portato la città ad avere un interlocutore industriale, a rilanciare scelte sul fronte del lavoro e della tenuta sociale della nostra comunità. Di fronte alla destra e agli avventurieri è il tempo di proporre un orizzonte di governo serio e concreto per la città di Piombino, città medaglia d’oro per la resistenza e figlia di profonde tradizioni democratiche». —
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