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Lavori in via Vittorio, l’impresario spiega i motivi del ritardo

Lavori in via Vittorio, l’impresario spiega i motivi del ritardo

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PORTOFERRAIO. Sullo stato in cui versano i lavori di rifacimento di via Vittorio Emanuele II, di fronte alla banchina Alto fondale, c’è la puntualizzazione di Samuel Monni, titolare dell’impresa esecutrice dell’opera pubblica. Il quale, stanco delle critiche per il perdurarsi dell’intervento che si sarebbe dovuto chiudere molto prima, ha risposto alle continue lamentele sul blog cittadino Camminando.org. «Il prolungamento del cantiere – spiega – è dovuto a una necessaria e importante variante in corso d’opera». Sono stati realizzati ex novo più di 140 metri quadrati di marciapiedi con la pavimentazione pedonale in via Senno. «Inoltre – continua il costruttore – il granito posato su tutta la superficie interessata, compresi i bordi dei marciapiedi, è stato realizzato artigianalmente, quindi fornito alla ditta in diverse tranche». Questo ha comportamento un ulteriore rallentamento. Si aggiunge poi il guasto alle tubazioni Asa. «Abbiamo dovuto sospendere – spiega – il cantiere per altri 20 giorni, a causa di un guasto idrico della tubazione di passaggio sotto la nostra area di cantiere». Quindi si è resa necessaria la ricostruzione di sana pianta dell'intera condotta idrica. «In questo momento la ditta – aggiunge Monni – è in sospensione dei lavori poiché il materiale per il completamento dell'opera necessita di una temperatura minima che oscilla tra i 18 ed i 20 gradi. Attualmente la situazione è dal punto di vista climatico sfavorevole all'inerte. Con questo – conclude l’impresario – spero di esser stato chiaro ed esaustivo e di aver soddisfatto tutte le persone che sono intervenute con commenti sui social, senza nemmeno preventivamente essersi informati a tal proposito». —

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di Redazione web