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Umidità ovunque nelle case popolari di via Rossellini aspettano risposte

Annalisa Mastellone
Umidità ovunque nelle case popolari di via Rossellini aspettano risposte

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venturina. Nuovi e vecchi problemi nel condominio dei civici 1 e 3 di via Rossellini a Venturina Terme. Dopo oltre una settimana è stata riparata una grossa perdita di fognatura che emanava un odore nauseabondo. Un problema andato avanti dal 22 febbraio al 2 marzo e per cui i condomini avevano allertato Casalp, l’ente che gestisce quelle case popolari.

«Più di una settimana per intervenire mandandoci un’autobotte, è scandaloso – dice il condomino Salvatore Labriola –. Al solito, noi residenti di via Rossellini veniamo trattati senza rispetto». Oltre a questo, si è ripresentato un altro problema diventato molto frequente. Il vano dell’ascensore si riempie di acqua «perché le palazzine si trovano in un’area paludosa», spiega Labriola riferendo quanto detto da Casalp in seguito a sopralluoghi. Sopralluoghi che l’ente ha fatto «sollecitato più volte e per giorni» sottolinea, per verificare quanto dai civici 1 e 3 segnaliamo da tempo: condensa e muffa lungo le pareti del piano terra. «L’umidità sale dalle fondamenta delle palazzine. Ed è tanta che si formano delle pozze sia nei garage che all’ingresso e nell’atrio dei palazzi. Ma soprattutto, il vano dell’ascensore si allaga e l’ascensore smette di funzionare. Le porte del montacarichi inoltre, al primo piano sono rimaste bloccate anche una settimana, impedendo a una signora invalida di uscire di casa».

Più volte i condomini dei civici 1 e 3 si sono rivolti al Comune, anche per sollecitare Casalp a intervenire con una manutenzione definitiva, prevedendo per esempio uno scannafosso. Nelle settimane scorse, dopo un ulteriore appello di Labriola all’amministrazione comunale, l’assessora alle Politiche sociali Alberta Ticciati, ha garantito che avrebbe continuato a mediare tra Casalp e residenti. «Vista la serietà e il perdurare di queste problematiche comunque – aveva detto –, oltre a quanto già fatto sino a oggi, solleciterò l’intervento del presidente Casalp per capire se una soluzione può essere trovata».

«È passato oltre un mese da queste parole – dice Labriola –. Siamo sempre in attesa di sapere se l’assessora ha contattato l’ente e cosa le è stato detto. E speriamo trovino una soluzione e velocemente». —

Annalisa Mastellone

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