Italia
Dal liceo sportivo all’Accademia navale una settimana di studio tra cavalli e barche a vela
L’esperienza di alternanza fatta dalla classe terza G del Carducci Raimo: «Sviluppo delle competenze trasversali e di cittadinanza»
scuola lavoro
Capitani coraggiosi e molto altro.
Una settimana a stretto contatto con gli allievi ufficiali della marina militare all’Accademia navale di Livorno.
Questa, ad inizio marzo, l’esperienza di alternanza scuola lavoro – appunto in Accademia navale – fatta dalla terza G del liceo sportivo Carducci (nelle foto).
«Una settimana di full immersion formativa ed orientativa – ricorda la dirigente dell’Isis Carducci Volta Pacinotti Gabriella Raimo –. Durante queste giornate si alternavano lezioni teoriche e attività pratiche e sportive».
«Un’esperienza importante – sottolinea Raimo – per lo sviluppo delle competenze trasversali e di cittadinanza».
Un’opportunità in più che si rinnova ogni anno anche per gli studenti piombinesi.
L’Accademia navale di Livorno partecipa costantemente al progetto di alternanza scuola lavoro, frutto dell’accordo interministeriale tra difesa e Miur. «Perché si vede proprio nel binomio formazione-lavoro – sottolineano in Accademia – un pilastro fondamentale per innovare il sistema produttivo del Paese».
Dunque i ragazzi piombinesi: 23 per la precisione, per una settimana a Livorno.
«Gli studenti hanno preso parte alle attività didattiche che anche gli allievi ufficiali svolgono durante il loro iter formativo. – ricordano i responsabili del progetto in Accademia – In particolare hanno potuto cimentarsi nello svolgimento delle discipline sportive come l’atletica, l’equitazione, e la palestra e nella condotta delle esercitazioni a carattere marinaresco come la condotta di imbarcazioni a vela e motore».
Durante tutti i momenti di permanenza nell’istituto, gli studenti sono stati seguiti dal personale docente cioè da tutti gli istruttori sia civili che militari dell’Accademia navale, svolgendo tutte le attività didattiche insieme agli allievi in formazione. Obiettivo? Approfondire le diverse opportunità a disposizione. Tanti i percorsi di studio e gli indirizzi professionali a seconda del corpo di appartenenza: in scienze marittime e navali per il corpo di stato maggiore; in ingegneria navale, ingegneria civile e ambientale, ingegneria delle telecomunicazioni per il corpo del genio della marina; in medicina e chirurgia per il corpo sanitario militare marittimo; in giurisprudenza per il corpo di commissariato militare marittimo ed in scienze dell’amministrazione e governo del mare per il corpo delle capitanerie di porto.
«I giovani – sottolineano in Accademia –, oltre a completare un importante momento del loro percorso di crescita, hanno potuto apprezzare in prima persona il patrimonio culturale, etico e morale che caratterizza il mestiere del marinaio, comprendendo l’importanza del servizio che l’istituzione militare svolge al servizio del Paese». –
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