Il Tirreno

san vincenzo 

Bandini corre per il 2º mandato «Certo di aver dato il massimo»

Bandini corre per il 2º mandato «Certo di aver dato il massimo»

Sciolte le riserve su una sua ricandidatura già annunciata la scorsa estate Tra le parole chiave: innovazione, sviluppo, sostenibilità ambientale

3 MINUTI DI LETTURA





san vincenzo. «In questi mesi e in questi giorni molti cittadini mi chiedono di continuare questa esperienza amministrativa. Grazie al loro appoggio e alla loro fiducia mi ripresento ai miei cittadini, certo di aver dato il massimo e aver lavorato per il bene di questa straordinaria comunità». Così il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini annuncia la sua candidatura per il secondo mandato. Nessun colpo di scena, poiché da tempo aveva confermato che avrebbe corso per un secondo mandato. E lo farà ancora una volta con la lista San Vincenzo c’è.

«La mia ricandidatura è figlia dalla volontà di proseguire un viaggio iniziato 5 anni fa. Io e la mia squadra non siamo abituati a lasciare le cose a metà: in questi anni abbiamo creato le basi per una San Vincenzo che, finalmente, può guardare avanti e farlo a testa alta – afferma –. Il nostro percorso amministrativo non è stato privo di difficoltà, ma abbiamo imparato dalle esperienze e siamo pronti a ripartire dai programmi e dalle idee come abbiamo sempre fatto». E prosegue: «Sono arrivato alla guida del Comune quando la crisi globale minacciava di soffocare i nostri territori. Oggi, anche grazie al duro lavoro quotidiano, San Vincenzo è una città di nuovo pronta a programmare, progettare e realizzare investimenti per il bene dei suoi cittadini. Abbiamo in programma ancora tante cose che vogliamo realizzare oltre a quelle che abbiamo già completato e siamo pronti a mettere in campo le idee migliori per questa città».

Una stoccata agli altri candidati Fausto Bonsignori e Luca Cosimi. «Non siamo uniti contro qualcuno! Noi siamo insieme per San Vincenzo. Crediamo che la politica seria sia quella che indica le soluzioni, non quella che si occupa di fare l’elenco dei problemi. Ci troviamo tutti di fronte a una scelta importante: lasciare la nostra San Vincenzo a chi pensa che bastino promesse roboanti e slogan di moda, oppure scegliere chi, come noi, ha un progetto serio e ha dimostrato coerenza in qualsiasi scelta politica e amministrativa».

Qualità della vita, una città dove le imprese investono, «le opportunità crescono per tutti e nessuno rimane indietro – dice –. Insieme possiamo continuare a fare della nostra città un luogo dove i giovani abbiano accesso al lavoro e alle nuove tecnologie. Dove il turismo sia attivo tutti l’anno. Insieme possiamo continuare a costruire una vita culturale ricca e diffusa sul territorio che arrivi in ogni angolo della nostra bellissima città. Ora possiamo respingere la paura e costruire insieme il nostro futuro. Un futuro di città a misura di cittadino dove le parole chiave devono essere: innovazione, sviluppo, sostenibilità ambientale». E conclude: «Voglio continuare a realizzare queste cose con quello che è stato da sempre il nostro stile, senza alzare la voce e ricercando il dialogo. Abbiamo bisogno di comunità, di ricostruire legami, di non dividerci tra noi e loro. Questa è la San Vincenzo più forte e più giusta che voglio. Una città moderna e innovativa al servizio del territorio». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web