Italia
Ticciati: «Il pomodoro è un settore d’eccellenza»
campiglia. «Il Gruppo 2019 lo chieda alle associazioni di categoria o agli agricoltori se il Comune di Campiglia Marittima è stato assente in questi anni rispetto alle problematiche dell’agricoltura». Così replica alla lista civica Gruppo 2019 la candidata a sindaco del centrosinistra Alberta Ticciati. Che prosegue: «Mi sono candidata facendo autocritica e ripartendo dagli errori che abbiamo fatto, ma questo proprio non lo accetto. Il Comune di Campiglia è stato uno dei pochi ad affrontare seriamente e strutturalmente le criticità legate all’attività agricola e alla sua tutela».
Ticciati ricorda che la sindaca Soffritti «ha costituito il tavolo del pomodoro che oggi è diventato uno strumento strutturato ed efficace per trovare risposte e soluzioni congiunte a tematiche complesse. È grazie a questa amministrazione se si sta affrontando in modo serio e competente il tema della siccità nel periodo estivo, per garantire acqua alle nostre aziende tutto l’anno».
L’assessore ai Servizi sociali sottolinea che «nessuno ha la bacchetta magica, certo è che il metodo è importante, partire dalla consapevolezza che risposte efficaci si possono trovare soltanto ragionando insieme e costruendo insieme politiche e azioni che, a partire dalla realtà, riescano a tracciare percorsi di fattibilità, di tutela e di salvaguardia per un settore importante del nostro territorio che vogliamo resti fiore all’occhiello di questa porzione di Toscana». Che prosegue: «Esiste il tema della convivenza dell’industria con la città, e deve essere perseguito il percorso di delocalizzazione, facendo ben attenzione però a salvaguardare una realtà industriale divenuta un’eccellenza nel panorama nazionale e non solo, che impiega un numero importante di lavoratori e rappresenta un esempio di politiche di filiera che servono alla competitività della nostra agricoltura. Parlare e teorizzare è semplice, amministrare richiede capacità di analisi della realtà e di produrre soluzioni che guardino all’interesse collettivo, ma soprattutto responsabilità». E conclude: «La responsabilità di tenere insieme tutti pezzi del puzzle che compongono la nostra comunità, a partire da ciò che esiste, dal contesto di riferimento, affrontando con approfondimento e serietà le problematiche che si pongono. Proverò a mettere la stessa energia che voi impiegate per denigrare il vostro avversario, spero politico, nella produzione di idee e nell’assunzione di impegni, perché questo è quello per cui mi sono candidata a sindaco di questo Comune».
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