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Tecla Insolia stasera in finale Ultima puntata e grande sfida

M. Antonietta Schiavina
Tecla Insolia stasera in finale Ultima puntata e grande sfida

Fra i favoriti, la giovanissima cantante giocherà al meglio la sua partita  ma per arrivare al traguardo avrà bisogno dei voti di molti sostenitori

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Ultima puntata e grande sfida stasera (ore 21, 25) sul palco dell’Ariston per la finale di Sanremo Young, kermesse dal 15 febbraio su Raiuno. Cinque appuntamenti live che hanno portato alla ribalta giovanissimi talenti del canto, schierati in un’emozionante gara ad eliminazione, che li ha visti interpretare i più grandi successi dalle passate edizioni del Festival della canzone italiana e duettare con i big, della musica, diretti da un’orchestra interamente composta da musicisti under 25.

Al termine dello spettacolo, condotto da Antonella Clerici, si proclamerà il vincitore o la vincitrice, offrendogli la possibilità di partecipare di diritto a Sanremo giovani 2019. Fra i più gettonati, sia dalla giuria che dal pubblico a casa, la giovanissima Tecla Insolia, allieva dell’Accademia Le Muse di Gianna Martorella, rappresentata all’agenzia di Management dell’imitatrice piombinese, che l’ha lanciata anche come attrice nella fiction di Raiuno “L’allieva”. Tecla, fra i favoriti, giocherà al meglio la sua partita a suon di note, ma per arrivare al traguardo, avrà bisogno dei voti di molti sostenitori, che soprattutto a Piombino e in Val di Cornia, ma anche in Sicilia– da dove la Insolia è partita piccolissima con la famiglia– la conoscono e l’apprezzano per il talento e la semplicità. «Indipendentemente dal risultato finale – dice Tecla, che ringrazia attraverso il Tirreno tutti coloro che la stanno votando – Sanremo Young è stato un momento di grande crescita: mi ha cambiata in meglio, dandomi più sicurezza, consapevole di quello che posso fare».

Fra i molti applausi, delle critiche, soprattutto da Amanda Lear. Come hai reagito?

«Le ho accettate con tranquillità, non posso piacere a tutti: ogni critica, pur se fa male, aiuta a crescere».

Hai legato con i tuoi giovani “colleghi”?

«Ho legato con tutti, ma non da subito perché non sono molto sciolta nelle relazioni. Ho fatto amicizia con Aurora Panzanaro, che purtroppo è uscita alla prima puntata, poi con Halien e Beatrice Zoco.... un altro punto piacevole della gara».

Se dovessi parlare a chi voterà il vincitore cosa diresti?

«Di essere obiettivo e di giudicare il percorso del cantante, ma anche l’esibizione. Non già il fattore estetico o la simpatia».

Quali progetti ti aspettano dopo la serata finale?

«Indipendentemente dai risultati, il 20 marzo inizierò a girare un thriller psicologico dal titolo “Mia”, prodotto da Fair Play e Cichero, per la regia di Matteo Mascotto. Un corto, di cui sarò la protagonista insieme a un bravissimo attore come Maurizio Lombardi, che ha lavorato nel film di Sorrentino “The young Pope”. Ma ci sono altri importanti progetti: uno in particolare molto bello, di cui non posso dire ancora nulla, che si realizzerà presto».

Se fossi costretta a scegliete fra canto e recitazione?

«Cercherei di impegnarmi in tutte e due. Sia la musica che la recitazione mi aiutano a vivere e senza non sarei Tecla».

I compagni di classe e gli insegnanti cosa ti hanno detto per la partecipazione a Sanremo Young?

«Non ho mai avuto un rapporto stretto con la mia classe e quando ho annunciato che mi assentavo per andare a Sanremo qualcuno si è venuto a congratulare, mentre altri hanno fatto finta di nulla. I professori erano titubanti per via delle assenze da mettere in conto, ma poi si sono dimostrati più accondiscendenti e la mia prof di grafica, Lara Aldrovandi, è venuta addirittura a vedere la semifinale! » .

In famiglia chi tifa di più?

«Siamo una famiglia grande, molto grande e sono tutti entusiasti, in particolare forse mio papà e gli zii della Germania che sono euforici. Come i parenti che vedo una volta all’anno quando vado a trovarli in Sicilia, che mi stanno seguendo con affetto».

Chi vuoi ringraziare per essere arrivata fin qui?

«Prima di tutto l’Accademia Le Muse di Gianna Martorella, che ha creduto in me, consigliandomi al meglio e cercando di preservarmi da passi falsi. Lei mi sostiene da sempre e la sua agenzia, Gianna Martorella management, mi ha permesso di entrare nel mondo dello spettacolo partendo da una piccola realtà come Piombino. Poi sono grata agli insegnanti della stessa Accademia, da Marco Vito, a Enzo Campagnoli, da Luca Pitteri a Simone Terranova, da Daniele Falleri a Marco Falaguasta, ma anche a Gianni Nepi della Woodstock Academy. E, lo dico con un pizzico di orgoglio, vorrei ringraziare anche a me stessa, visto che mi sto mettendo alla prova con grande tenacia per ottenere ciò che ho sempre desiderato e che fino a ieri sembrava soltanto un bel sogno». –



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