Il Tirreno

portoferraio 

Revocato l’incarico a Del Mastro Lascia il consiglio il presidente Rossi

Antonella Danesi
Revocato l’incarico a Del Mastro Lascia il consiglio il presidente Rossi

A pesare l’annuncio dell’ormai ex assessore di candidarsi alle amministrative in alternativa al primo cittadino

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portoferraio. A tre mesi dalle elezioni amministrative a Portoferraio non si placano le bufere nella maggioranza consiliare, che continua a perdere pezzi in giunta e consiglio comunale. La mattinata del 13 marzo il sindaco Mario Ferrari ha firmato un decreto con cui ha revocato le deleghe all’assessore Angelo del Mastro, da sempre considerato uno dei più vicini al primo cittadino. Le scorse settimane Del Mastro ha annunciato la sua candidatura a sindaco per le amministrative e questo, nonostante alcune prime smentite che circolavano nelle stanze della Biscotteria, ha creato la profonda e insanabile frattura con Ferrari, anche lui in corsa per il secondo mandato alla guida della città. Ma non è tutto, perché dopo l’annuncio del decreto del sindaco anche il presidente del consiglio comunale Luciano Rossi ha deciso non solo di rinunciare alla carica e di dare le dimissioni da consigliere.

La causa scatenante quindi è stata l’annuncio di Del Mastro che si è candidato autonomamente rispetto al suo attuale sindaco che lo aveva scelto per la legislatura come assessore esterno con delega alla Comunicazione, al demanio e patrimonio, al commercio, alle attività produttive e a contributi e finanziamenti comunitari.

“Il rapporto che lega il sindaco ai suoi assessori è a carattere eminentemente fiduciario – si legge nel decreto – e la nomina e la revoca degli assessori sono altamente discrezionali, fondati su un rapporto fiduciario il cui venir meno costituisce l’unico eventuale riferimento dovuto come motivazione”. Il sindaco ha ritenuto di revocare l’incarico a Del Mastro in quanto “l’assessore – si legge ancora nel documento – ha dimostrato in molteplici circostanze sulla stampa, la propria intenzione di candidarsi a sindaco”. Un atteggiamento che secondo il primo cittadino “ha determinato imbarazzo all’interno della giunta comunale, incidendo negativamente sull’operato dell’amministrazione e creando un clima di tensione interno alla maggioranza politica”. E questo avrebbe fatto venire meno il rapporto di fiducia tra il sindaco e l’assessore esterno.

“Il provvedimento di revoca – continua il decreto – costituisce l’unico modo per ristabilire rapporti politico-amministrativi di serenità all’interno della maggioranza, indispensabili per garantire il raggiungimento degli obiettivi programmatici prefissati”. Nella stessa mattina si è dimesso Luciano Rossi, anche lui precedentemente molto vicino al sindaco. «Non condivido alcune scelte politico amministrative – dice Rossi – per questo penso sia bene prendere le distanze. Mi dimetto e non vado all’opposizione perché creerei problemi di governabilità. È giusto invece che questa amministrazione arrivi fino in fondo e lavori serenamente».

Del Mastro in merito alla fine della sua esperienza amministrativa si limita a prendere atto della revoca delle deleghe «d’altronde questo fa parte delle competenze del sindaco – sottolinea –. Sono sicuro di essermi sempre comportato lealmente. Avevo annunciato a Ferrari la mia intenzione di candidarmi prima di Natale, dopo le feste e a febbraio, quindi era a conoscenza delle mie intenzioni, mentre lui mi ha messo a conoscenza della sua decisione la mattina di mercoledì, ma so che già il pomeriggio prima lo aveva annunciato ad altri, me escluso. La mia esperienza finisce qui, ma ci sono cose in sospeso che spero il sindaco riesca a portare avanti». Che prosegue: «Un dato è certo: durante l’ultimo anno ha perso gran parte della maggioranza, quindi sarebbe bene facesse un esame di coscienza. Lascio consapevole di aver sempre operato per il bene della comunità e di non aver mai oscurato la figura del sindaco».

Ferrari ha deciso di avocare a sé le deleghe di Del Mastro riservandosi un’eventuale redistribuzione. «Ho atteso qualche giorno – afferma il sindaco – perché, essendo un assessore esterno da me nominato, ritenevo che per motivi deontologici avrebbe dovuto personalmente e tempestivamente rassegnare le sue dimissioni e restituire le deleghe contestualmente alla sua candidatura a sindaco, formalizzata a mezzo stampa il 20 febbraio. Al che gli ho chiesto di dimettersi, ricevendo un diniego. Così ho deciso di adottare il provvedimento di revoca». —

Antonella Danesi

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