Il Tirreno

venturina terme 

Parco di Tufaia e laghetti il cantiere inizia ad animarsi

Annalisa Mastellone
Parco di Tufaia e laghetti il cantiere inizia ad animarsi

Al via l’intervento di riqualificazione ambientale e di messa in sicurezza L’area sarà riorganizzata in due sottozone: nuovi arredi, giochi e alberi

2 MINUTI DI LETTURA





venturina. Quella del parco di Tufaia e dei laghetti è una riqualificazione richiesta da anni a Venturina Terme, perché sono tante le potenzialità di quell’area che i cittadini vorrebbero vedere più bella e più curata. Ancora qualche settimana di attesa e il polmone verde all’ingresso nord del paese cambierà volto. Il cantiere è stato allestito il 4 marzo, e lo scorso lunedì ha preso il via l’intervento di restyling con cui l’amministrazione comunale mira a una sua riqualificazione ambientale, alla messa in sicurezza ma anche a un rifacimento estetico, rimodulandone spazi e funzioni. Il costo dell’opera è di 380.000 euro, progettata dallo studio degli architetti Ottanelli-Manetti di Piombino per l’importo di 26.520 euro, compresa cassa di previdenza al 4% ed escluso Iva.

Nei mesi scorsi sono stati affidati gli incarichi per il verde alla ditta Verde Giaconi Sas di Pontedera per un importo di 37.090 euro inclusa Iva al 10%, i lavori edili alla ditta Mannari Snc di Venturina Terme per l’importo di 100.421,64 euro compreso somme per la sicurezza pari a 2.000 euro e Iva esclusa, al netto del ribasso del 32,47% offerto sul prezzo a base d’asta, e per la fornitura di materiale elettrico alla ditta Marini Pandolfi Spa di Pontedera per l’importo di 37.303,10 euro Iva esclusa, al netto del ribasso del 43,36% offerto sul prezzo a base d’asta. Tutte voci queste che fanno parte del primo stralcio di lavori.

Nel 2017 si è proceduto anche all’affidamento diretto della fornitura di arredo urbano per 4.300 euro oltre Iva alla ditta Legnolandia della provincia di Udine. Al momento, fanno sapere dagli uffici comunali, i lavori sono partiti con interventi sull’illuminazione pubblica e per la realizzazione di percorsi pedonali in terra solida, dalla parte del parco di Tufaia. Il verde sarà l’ultimo intervento da realizzare. Gli arredi già acquistati saranno posizionati una volta completati i lavori a verde.

Nel progetto del parco di Tufaia a firma degli architetti Ottanelli-Manetti sono state identificate due sottozone. Una è l’area del laghetto e della fascia compresa tra i due ponti e tra l’invaso e la Fossa Calda, che avrà una valenza ricreativa per il ristoro e il relax. L’altra è quella del giardino di Tufaia che manterrà la funzione ludico-ricreativa e sarà utilizzata anche per il benessere e sport all’aperto.

In generale, sono previste nuove piantumazioni, la risistemazione di piante, siepi e arbusti, nuovi arredi, recinzioni e giochi per bimbi, strutture ombreggianti tipo pergolato, una canaletta termale per bagnare i piedi seduti sul prato, la creazione di piazzole per eventuale commercio ambulante, rifacimento dei percorsi pedonali. Sarà spostata l’area attrezzata delle oche, sull’altro incrocio del laghetto, il campetto di calcio e la pista di pattinaggio verranno trasformati in prato. —

Annalisa Mastellone

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini