Il Tirreno

lo scenario 

Legislatura di rimpasti abbandoni e dimissioni

A.D.

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portoferraio. È stata una legislatura senza pace, segnata da alternanze e abbandoni, per la maggioranza consiliare di Portoferraio. La carica di presidente del consiglio prima è stata affidata alla consigliera di opposizione Alessia Del Torto, poi passata a quella di maggioranza Luisa Brandi e quindi a Luciano Rossi. E dopo le sue dimissioni il consiglio è ancora una volta senza presidente. Nel frattempo Brandi è andata a infoltire le fila della minoranza che da cinque (4 consiglieri del Pd e una di Cambiare in comune) è passata a sei. Poi nell’ultimo anno la situazione è precipitata. Il consigliere Riccardo Nurra si dimesso da capogruppo di maggioranza e dalla presidenza delle commissioni urbanistica, ambiente, portualità, viabilità e mobilità rimettendo le deleghe al verde pubblico, politiche energetiche e patrimonio storico. Ha deciso quindi di formare un suo gruppo di andare all’opposizione. È stata poi la volta delle dimissioni dell’assessore all’istruzione Adonella Anselmi che si è giustificata con motivi personali. Poco dopo è toccato al vicesindaco Roberto Marini rimosso dalla carica (gli è subentrato Adalberto Bertucci) e rimasto con la sola delega alla cultura. Ha deciso di formare insieme al consigliere Fabio Fasola un gruppo politico Portoferraio 2019 pur rimanendo in maggioranza. Ora la revoca delle deleghe all’assessore del Mastro, che, in quanto esterno decade automaticamente dalla giunta e quelle di Luciano Rossi, che lascia il consiglio comunale. —A.D.

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