Gioco
Italian Food Soffritti: «Troveremo la soluzione»
campiglia. Sulla richiesta del pomodorificio Italian Food di utilizzare gli spazi di sosta che possano servire a migliorare l’organizzazione del lavoro «stiamo valutando la fattibilità e le forme, spero in positivo, ma l’agenda di un’amministrazione comunale non è dettata dalle esigenze solo di un’azienda seppur importante». Così la sindaca di Campiglia Rossana Soffritti replica al Gruppo 2019.
«Andranno fatte le valutazioni tecniche sull’area lasciata libera da un’attività che si è trasferita poco più di un mese fa, su nostra richiesta, perché non più idonea a stare nelle vicinanze dell’abitato e del centro sportivo – sostiene Soffritti –. Dobbiamo evitare che risolto un disagio se ne crei uno diverso. Quindi valutare con una soluzione sperimentale temporanea se e come poter gestire un’area di sosta stagionale».
La sindaca di Campiglia riepiloga il lavoro svolto a partire dal 2010. «Si è posta l’attenzione sul comparto produttivo, sulle potenzialità e gli investimenti necessari – dice –. Abbiamo lavorato sempre come un gruppo strategico dove istituzioni, Comune in prima fila e promotore e sostenitore di tutte le azioni, agricoltori, aziende, Consorzio di bonifica, Arpat, Asa, hanno condiviso le strategie per sostenere la filiera del pomodoro, ma anche la necessità di tenere alta l’attenzione sulle sfide di tutta la nostra realtà di produzione ortofrutticola. Il protocollo del 2012 è servito per presentarci uniti, con progetti a breve termine e strategie di lungo periodo». Abbiamo attratto centinaia di migliaia di euro di investimenti per infrastrutture che assicurino acqua al comparto agricolo, un milione e mezzo di euro per potenziare il depuratore di Venturina». Che prosegue: «Abbiamo previsto nei piani urbanistici aree dedicate per poter favorire un possibile trasferimento e approvato norme che consentissero di lavorare in sicurezza e per ridurre consumi e migliorare ambientalmente il processo produttivo. Abbiamo ogni anno per dieci anni, organizzato in Comune il confronto puntuale tra agricoltori e azienda, tra tutti gli enti coinvolti in un processo di lavorazione complesso, risolvendo i problemi legati alla depurazione, agli scarichi, ai trasporti, alla convivenza della fabbrica con il paese». E conclude: «Siamo stati a fianco dei lavoratori nei momenti di difficoltà aziendali e a fianco dell’azienda nelle rivendicazioni di un ruolo di punta nel panorama della trasformazione del pomodoro toscano. Italian food ha investito sulla logistica acquisendo grandi spazi coperti a Campo alla Croce». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google