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Fucina Italia attende risposte dal curatore del fallimento Sider

Fucina Italia attende risposte dal curatore del fallimento Sider

L’azienda che progetta e costruisce macchinari d’acciaio a Montegemoli occupa 48 lavoratori e ha nuove commesse. Gli impegni della Regione 

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PIOMBINO. Le prospettive di Fucina Italia, l’azienda che opera a Montegemoli occupandosi tra l’altro di progettazione, costruzione e installazione di macchinari in acciaio, gru e attrezzature di sollevamento, ieri sono state al centro dell’incontro che il consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, ha avuto ieri a Livorno con l’amministratore delegato dell’azienda, Vincenzo Ferrazzano.. All’incontro hanno partecipato l’assessore Margherita Di Giorgi e le organizzazioni sindacali che l’avevano sollecitato, preoccupate per i tempi e i modi della procedura di un possibile passaggio alla società dei beni, dalla gestione del fallimento di Sider Piombino.

«L’azienda, che occupa 48 addetti e ha fatto 19 assunzioni, ha informato – si legge in una nota della Regione – di aver acquisito nuove importanti commesse da parte di operatori istituzionali. Alle preoccupazioni dei sindacati l’amministratore ha fatto presente che, alla fine del dicembre scorso, la società Fucina Italia ha presentato domanda formale al curatore fallimentare di Sider Piombino per acquisirne i beni mobili e immobili e di essere ancora in attesa di una risposta definitiva».

Accogliendo le sollecitazioni delle organizzazioni sindacali, la Regione chiederà, nel rispetto delle competenze del Tribunale, di poter incontrare il curatore di Sider Piombino.

A lui Simoncini farà presente «l’interesse della Regione per una soluzione in tempi rapidi della vicenda, auspicando la salvaguardia dei livelli occupazionali e lo sviluppo dell’attività produttiva». —

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