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Blitz della Capitaneria a Mola Rimossi attracchi e boe abusivi

Luigi Cignoni
Blitz della Capitaneria a Mola Rimossi attracchi e boe abusivi

Si era creata ormai una situazione insostenibile per le numerose irregolarità Sindaco e vice: «La prossima stagione ci sarà più sicurezza per i bagnanti»

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PORTO AZZURRO. Sequestrati più di una ventina di attrezzature e altrettanti sistemi di ancoraggio abusivo nella baia di Mola.

È il frutto di un’operazione di controllo appena iniziata sull’Isola da parte degli uomini della Capitaneria di porto di Portoferraio, in vista della prossima stagione turistica e in previsione del conseguente arrivo all’Elba dei molti natanti da diporto che faranno sosta nello specchio acqueo isolano, durante le mini crociere per l’arcipelago toscano. Sono stati requisiti attracchi illegali e boe collegate a corpi morti che rappresentavano un pericolo per la navigazione lungo il litorale elbano.

Si è approfittato delle condizioni meteo–marine particolarmente favorevoli per dare il via all’operazione di verifica degli ormeggi irregolari, secondo il programma che consiste nell’attività di ricognizione su tutto il litorale isolano coinvolto da questo fenomeno, per constatare eventuali situazioni di danno e potenziale pericolo. Stando alle indagini connotate da una forte valenza preventiva e svolte dagli addetti, è stato possibile accertare, sempre nella baia di Mola, un «generalizzato fenomeno di abusiva collocazione di boe collegate sul fondo a corpi morti mediante cime e catenarie di vario genere e diametro», che rappresentavano un serio pericolo per la sicurezza dei luoghi e la tutela e salvaguardia del territorio. «Quest’attività di controllo – dicono alla Capitaneria di porto – si inserisce all’interno della continuazione dell’intensa attività in corso ormai da tempo, che prevede la totale bonifica del territorio costiero e consentirà di restituire alla libera balneazione un delicato e significativo tratto di territorio, scongiurando pericoli per i bagnanti e l’insostenibile fenomeno dell’ormeggio abusivo che, ormai da decenni, attanaglia il litorale elbano». «Hanno fatto bene gli uomini della Capitaneria a sequestrare i corpi morti nella baia di Mola – plaude all’operazione che è stata condotta sul suo comune, il sindaco Maurizio Papi –. La gente deve avere maggior rispetto e maggior cura del proprio ambiente. Anche per mare bisogna seguire le regole. Ci dobbiamo comportare alla stessa maniera di non abbandonare rifiuti nell’ambiente. Come facciamo in terra, così dobbiamo fare anche in mare. Che è vero che è di tutti, ma non per questo dobbiamo fare i nostri comodi. Del resto – conclude il primo cittadino di Porto Azzurro – ciò che è stata fatto dalla Capitaneria lo prevede la legge». «Un’operazione condotta contro il degrado ambientale – aggiunge infine il vicesindaco Marcello Tovoli – Per la prossima stagione avremo più ordine e maggiore pulizia». —

Luigi Cignoni

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