Il Tirreno

Bandini difende il “monitoraggio” dei vigili urbani

Per il sindaco gli esperti stanno lavorando per instaurare un clima più sereno nell’ente 

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SAN VINCENZO

Cinque mesi con lo psicologo per gli agenti della polizia municipale a San Vincenzo. Il sindaco Alessandro Bandini difende la scelta dell’ente. «Il lavoro svolto in questi anni dagli esperti di Dataconsult all’interno del comando rappresenta un valido esempio di come l’introduzione di nuove figure professionali all’interno di un ente pubblico permetta non solo di migliorare il clima lavorativo, ma anche di conoscere aspetti non scontati e spesso sottovalutati quali l’attaccamento al proprio ruolo di lavoro e alla propria identità professionale», afferma Bandini.

Quaranta sedute, in tutto. E chissà se il risultato questa volta sarà all’altezza delle aspettative. La prima terapia di gruppo non ha sortito l’effetto atteso. All’interno del comando c’è un clima migliore, meno stress per i dipendenti. Ma stando alla relazione finale degli esperti di Dataconsult Srl, consegnata il 20 novembre 2018, si segnala una “difficoltà di integrazione riferita a due addetti (con una maggiore criticità di uno dei due agenti)”, si legge nell’estratto del documento citato nella delibera della giunta comunale numero 31 del 12 febbraio. Eppure, sono trascorsi quasi tre mesi tra la certificazione dello stato dell’arte e la decisione di passare a incontri individuali. Costo della cura 4. 220 euro.

«Da questi risultati dobbiamo partire non solo per consolidare i rapporti interpersonali ma anche per consentire ai lavoratori all’interno delle amministrazioni di possedere gli strumenti necessari per supportare le nostre scelte» sostiene il sindaco. «Il nostro obiettivo sul quale lavoreremo da subito sarà quello di portare un clima il più possibile sereno all’interno dell’ente e tutto questo dovrà tradursi in un miglior rapporto con i cittadini-utenti alimentando quel clima di rispetto e fiducia verso tutta l’amministrazione».

A dicembre 2017 gli esperti di Dataconsult hanno valutato il rischio stress lavoro correlato confrontandosi con gli agenti. Risultato: grado elevato e radicato da tempo. Nota positiva: tutti hanno espresso il proprio attaccamento al lavoro, al proprio ruolo nella municipale e alla propria identità professionale, si legge nella relazione dell’epoca. La presa d’atto della giunta, delibera numero 14 del 2018, si tradusse nel sostegno psicologico personale e organizzativo “per ricostruire l’immagine del servizio e l’immagine di sé di ogni singola persona e un’attività di coaching”. Stabilendo che dove non sarebbe riuscita la psicologia sarebbero scattati i trasferimenti del personale “che non dispone più dei requisiti per il profilo, o che non risponde più alle esigenze del servizio, o che ha adottato nel tempo comportamenti lesivi del benessere generale e dell’immagine del servizio”. Come non detto.

«Convocherò a breve i sindacati con le quali approfondirò la volontà di intraprendere un percorso di collaborazione e motivazione professionale, con uno psicologo del lavoro che coinvolga tutto l’apparato comunale». I dipendenti, intanto, possono partecipare già oggi ad un corso di lingua inglese gratuito al fine di poter interagire anche con i numerosi turisti stranieri che frequentano San Vincenzo. —

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