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Pista da motocross si torna a correre sul Monte Caselli

Manolo Morandini
Pista da motocross si torna a correre sul Monte Caselli

Il Comune assegna l’area su cui realizzare l’impianto Già fissati i limiti per contenere gli effetti del rumore

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Tre anni di attesa per poter tornare a far sventolare la bandiera a scacchi su Monte Caselli. A dare il via è la convenzione tra il Comune di Piombino e l’Associazione sportiva dilettantistica Moto Cross, l’unica a rispondere all’avviso comunale. Riprende vita il progetto di una pista in cui praticare il motocross sulle pendici della collina alle porte della città. Ed è una novità non da poco per gli appassionati considerato che le uniche alternative si trovano a Ponte a Egola, Chiusdino e Cinigiano.

«Sono state fatte le verifiche fonometriche per stabilire le modalità con cui far correre le moto – afferma Riccardo Amanti dell’Asd Moto Cross –, in pista non potranno essercene più di tre in contemporanea per non superare i limiti di rumorosità».

L’area individuata ha un terreno sabbioso che consente di mantenere in esercizio l’impianto solo nel periodo che va da settembre a marzo. «Sarà uno spazio aperto anche ad altre attività sportive, che abbiamo già provveduto a contattare – dice Amanti –. per esempio potrebbe essere utilizzata dagli appassionati di soft air per regolare le proprie armi da gioco». Che aggiunge: «Il motocross si pratica molto nell’entroterra. Piombino, tuttavia, ha una sua tradizione con appassionati che magari negli anni hanno deciso di ritirarsi. L’idea è che sia un impianto per allenarsi, anche per facilitare la nostra gestione che si regge tutta su base volontaria. Tra l’altro andremo a dare nuova vita a un’area isolata e nascosta in cui in passato è stata segnalata anche attività di spaccio».

Nel falso piano che il Comune ha dato in gestione all’associazione si tratta di procedere alla ripulitura del percorso in cui in passato hanno corso per un trimestre le moto e di installare una recinzione. «Non ci saranno strutture d’appoggio e neppure è servita con l’acqua potabile e tanto meno dall’elettricità – prosegue il presidente dell’Asd Moto Cross Piombino –. Potremo frequentare la pista solo nelle ore di luce naturale». L’associazione ad oggi conta una quindicina di soci «Ma già abbiamo richieste che sono condizionate dall’apertura della pista». La messa in moto dell’impianto che dovrebbe andare a regime da settembre. —

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