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Italian food, sosta dei camion verifiche del Comune sull’area

Claudia Guarino
Italian food, sosta dei camion verifiche del Comune sull’area

La sindaca Soffritti: «Potrebbe essere previsto un periodo di sperimentazione» Sul prezzo dei pomodori, Pasquini (Cia): «Gli agricoltori sono in difficoltà»

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venturina. Fino a qualche tempo fa il piazzale situato nella parte finale di via Sardegna a Venturina Terme era usato dalla ditta Mannari come deposito. Attualmente Sei Toscana ha adibito parte di quello spazio a centro di raccolta provvisorio, ma in futuro Pasquale Petti vorrebbe poterlo utilizzare come parcheggio per la sosta dei camion che trasportano i pomodori verso lo stabilimento Italian food di via Cerrini. Tali mezzi per adesso stazionano nel piazzale di via Cerrini situato accanto al cavalcavia che conduce alla stazione ferroviaria. Petti, rispondendo alle domande del Tirreno, ha affermato che l’utilizzo del piazzale dipende da un’autorizzazione rilasciata dal Comune di Campiglia Marittima e che, insieme a disponibilità e prezzo del pomodoro da industria, sarà una delle variabili in grado di influenzare il piano di assunzioni per la stagione estiva, il quale, al momento, è sospeso in attesa di futuri sviluppi.

Il Comune di Campiglia sostiene che sta già valutando la richiesta ricevuta da Petti «qualche mese fa –ha affermato la sindaca Rossana Soffritti – Gli uffici tecnici stanno verificando lo stato dell’area. Dobbiamo poi capire se la logistica che è stata proposta è adatta a convivere con una zona in cui si trova il complesso sportivo». Che aggiunge: «Per questo potrebbe essere previsto un periodo di sperimentazione, così da capire se il piazzale sia effettivamente adatto ad accogliere i camion o se, invece, sia meglio trovare soluzioni alternative».

Pasquale Petti, da parte sua, ha manifestato l’intenzione «di gestire lo spazio per almeno cinque anni, utilizzandolo nel periodo estivo e impiegando i soldi del canone d’affitto previsto per portare a termine alcuni interventi in grado di rendere l’area idonea a ospitare i camion. Il piazzale, poi, durante l’inverno tornerebbe nella disponibilità comunale».

Ma, oltre al piazzale, Pasquale Petti ha anche parlato di colture e ha affermato di essere in attesa di capire quale sarà il prezzo dei pomodori da industria. Su questo punto Pierpaolo Pasquini, presidente Cia Livorno, afferma che «gli agricoltori stanno lavorando per mettere a coltura i pomodori e ad aprile inizieranno i trapianti, ma si trovano ad affrontare molte difficoltà. Anche perché deve ancora essere deciso il prezzo del prodotto e, per questo, gli imprenditori si trovano a dover investire cifre importanti senza sapere esattamente a quanto, poi, dovranno essere venduti i pomodori da industria». Che aggiunge: «Sarebbe molto meglio se il prezzo si sapesse prima della messa a coltura. Gli agricoltori toscani per il pomodoro da industria chiedono 100 euro a tonnellata». Pasquini, infine, afferma che tutto ciò mette a rischio le aziende. «Nel 2018 gli agricoltori hanno investito circa 7.200 euro a ettaro per coltivare il pomodoro da industria. E per arrivare in pareggio di bilancio hanno dovuto produrre 850 quintali di prodotto per ogni ettaro di terreno». –

Claudia Guarino

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