Il Tirreno

IL COMITATO 

«Camberini renda noti i contratti su Rimateria»

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PIOMBINO. La risposta del ministero all’interrogazione del deputato 5 Stelle Riccardo Ricciardi è lo spunto per una riflessione del Comitato salute pubblica, secondo cui emerge che «i soldi già messi a disposizione del Comune per le bonifiche di Città Futura e Poggio ai Venti, per quasi un decennio sono stati nel cassetto; per Città Futura il ministero è ancora in attesa della proposta di modifica (voluta dal Comune) al progetto precedentemente approvato; il Comune si mostra incapace di portare avanti la messa in sicurezza permanente della discarica di Poggio ai Venti col conseguente commissariamento, che ha portato all’affidamento del compito all’Autorità portuale; i milioni a disposizione per Poggio ai Venti sono transitati dalle casse comunali a quelle dell’Autorità Portuale, ma ancora sono inutilizzati».

Riguardo poi alla questione Rimateria secondo il Comitato il ministero «rammenta che ha approvato esclusivamente il progetto di bonifica presentato per la LI53 e niente altro e ripete per l’ennesima volta che solo dopo la certificazione dell’avvenuta bonifica di tale area sarà possibile vedere se e cosa costruirvi sopra. Sulle varie procedure di Vas, Via, Aia, destinazioni urbanistiche, ecc. non prende nessuna posizione in quanto non di sua competenza».

L’attenzione del Comitato si posa poi sulle dichiarazioni del vicesindaco Ilvio Camberini, secondo cui «nei contratti stipulati con Unirecuperi e Navarra già da ora è previsto che nella nuova discarica dovranno essere conferiti, per l’80%, i rifiuti industriali provenienti dal ciclo produttivo delle acciaierie e solo il 20% del materiale potrà essere accolto dall’esterno». Il Comitato si dice «piacevolmente sorpreso nel vedere affermato un principio da noi sempre condiviso: la discarica al servizio delle bonifiche del Sin e delle esigenze locali. Ma ci sorprende ancor più che l’assessore tiri fuori oggi questa notizia come un coniglio dal cilindro: se quello che afferma è vero, non avrà problemi a dimostrarlo rendendo pubblici quei contratti nella loro totalità. Solo in questo modo potrà recuperare un po’ della credibilità che, lo confessiamo, ormai credevamo totalmente perduta. Vogliamo vedere i fatti: si obblighino sin da oggi Navarra e Unirecuperi a utilizzare l’80% degli spazi del cono rovescio, di cui a giorni partirà la coltivazione, per i rifiuti provenienti dalle bonifiche e per le esigenze locali. Si permetta loro sin da oggi di conferire i rifiuti che normalmente gestiscono solo nel restante 20% degli spazi». —



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