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“Un’altra Piombino” non ci sarà alle elezioni
PIOMBINO. La lista civica “Un’altra Piombino” non si ripresenterà alle elezioni amministrative nel Comune di Piombino. Ad annunciarlo una nota in cui si spiega che la decisione «nasce da una riflessione sul momento critico che attraversa la Val di Cornia e in modo particolare il Comune di Piombino. C’è bisogno di una svolta, a livello politico, sia a Piombino che in Val di Cornia. Il fallimento delle politiche condotte fino a oggi, a livello locale, dalle amministrazioni a gestione Pd, è evidente. La cifra dominante è quella della disoccupazione, dell’assistenzialismo, del declino culturale, del degrado ambientale, dell’agonia del commercio».
«Il disagio viene percepito e vissuto a ogni livello – prosegue la nosta di “Un’altra Piombino” – cresce l’insicurezza per il futuro e sempre più giovani lasciano il territorio. Negli ultimi anni non è stata data nessuna risposta: si sono sentiti solo annunci che hanno prodotto promesse mancate e hanno aggiunto ipoteche a ipoteche: la vicenda dei rifiuti speciali, quella delle grandi discariche, degli impianti a forte ricaduta ambientale, l’abbandono delle politiche sovracomunali, la diversificazione resa sempre più problematica, la mancanza di trasparenza, l’esclusione dei cittadini dalle scelte, fino alla negazione dei referendum chiesti a gran voce dalla città, mettono in evidenza un’“emergenza territoriale” che richiede senso di responsabilità e competenza».
“Un’altra Piombino” sostiene di aver svolto in questi anni «il compito per cui era nata: dare voce a quei cittadini che non si rassegnano al degrado politico, economico e sociale della città. Ora è tempo di scelte. La lista fa un passo indietro. Occorre valutare le proposte che verranno presentate dalle varie forze in campo, guardandole dal punto di vista della rinascita del territorio, dei beni comuni, del mettere al centro le persone e l’ambiente, la democrazia, la partecipazione. Il discrimine sarà la volontà, unita alla capacità reale, di invertire la rotta e portare la città fuori dalle secche in cui da troppi anni si è incagliata».
Per questo viene considerato necessario «andare oltre il municipalismo asfittico e vedere la Val di Cornia come un solo ambito. Del resto, abbiamo sempre lavorato in sinergia con le liste civiche della Val di Cornia. Per questo guardiamo con fiducia all’affermazione di Jessica Pasquini a Suvereto, in continuità con la valida esperienza amministrativa di questi cinque anni, e sosteniamo Nicola Bertini e il Gruppo 2019 a Campiglia». —
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