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Spiccata pericolosità sociale arrestato e messo in carcere

M.M.
Spiccata pericolosità sociale arrestato e messo in carcere

L’uomo, 27 anni, irregolare, è stato fermato dai carabinieri alla stazione Fs Già segnalato è accusato di danneggiamento e tentato furto aggravato

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SAN VINCENZO. Ha una spiccata pericolosità sociale. E per questo Mohammed Ruhet Amen, 27 anni, irregolare senza fissa dimora, originario del Bangladesh, deve rimanere in carcere. Almeno fino al 10 aprile, giorno in cui sarà a processo per i reati di danneggiamento e tentato furto aggravato che avrebbe commesso la notte del 5 marzo alla stazione ferroviaria di San Vincenzo.

Sono i segni della furia dell’uomo a dare la misura di quel che può essere accaduto. Dal piedistallo in cemento su cui è posizionato il posacenere all’ingresso del bar La Stazione. Il locale alle 20 è già chiuso. A terra vengono gettate non solo le colonne in cemento ma anche la statua in ferro di Alvaro Panichi collocata in prossimità dell’ascensore. Uno sfregio all’opera, dedicata ai “Ferrovieri italiani nella Resistenza”, che tuttavia non ha riportato danni.

A dare l’allarme per ciò che sta accadendo è la telefonata di una donna al Pronto intervento 112. Segnala un uomo aggressivo e pericoloso alla stazione ferroviaria di San Vincenzo. Da ciò che è stato possibile ricostruire Amen aveva tentato di appropriarsi dell’auto della donna per tentare la fuga dopo aver arrecato diversi danni ad alcuni uffici e arredi.

All’arrivo della pattuglia del Nucleo operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Piombino l’uomo stava per salire su un treno in transito. I militari riescono a bloccarlo e a identificarlo. Mentre dalle testimonianze raccolte sul posto e dai rilievi ricostruiscono l’accaduto.

I carabinieri avrebbero appurato che l’uomo poco prima aveva rotto la porta di ingresso degli uffici delle Ferrovie appropriandosi di alcune suppellettili. E poi nel piazzale antistante la stazione aveva danneggiato, spaccandoli e lanciandoli, numerosi manufatti di arredo urbano. E a seguito dei successivi accertamenti risultava che il ventisettenne aveva già a suo carico alcuni precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Tutti commessi nel corso degli ultimi mesi. E tutti in stazioni ferroviarie. In quella di Santa Margherita Ligure e a Genova Brignole.

Al termine delle formalità nella sede della compagnia Carabinieri di Piombino l’uomo è stato arrestato perché ritenuto responsabile dei reati di danneggiamento e tentato furto aggravato e, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Livorno Giuseppe Rizzo condotto nel carcere Le Sughere a Livorno. Nella pomeriggio del 6 marzo la giudice Tiziana Pasquali presso il Tribunale di Livorno, nel corso del processo per direttissima ha convalidato l’arresto dell’uomo. Inoltre, in ragione dei precedenti si è ritenuto che l’uomo abbia una spiccata pericolosità sociale per cui è stata decisa la sua custodia cautelare in carcere fino al 10 aprile, giorno in cui si celebrerà il processo. — M.M.

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