Il dolore
Intesa tra Terna e Comune per la centrale ai Forni
Nuovi impianti all’interno dell’area già occupata dalla stazione di conversione Tra gli impegni c’è la dismissione di 25 chilometri di linee elettriche aeree
SUVERETO. Fumata bianca a Suvereto in occasione del secondo tavolo tecnico sulla nuova centrale Terna Spa ai Forni, che si è tenuto nel pomeriggio del 7 marzo nel Palazzo comunale. Si tratta di Sacoi 3, il progetto di rinnovo e ammodernamento del collegamento in corrente continua denominato Sacoi (Sardegna-Corsica-Italia) che parte da Codrongianus (Sardegna), fa tappa a Lucciana (Corsica) e termina a Suvereto. . Il sindaco Giuliano Parodi un mese fa aveva fissato dei paletti alla società Terna per assicurare il parere positivo del Comune e, in pratica, tutti sono stati accolti. «È una vittoria dell’amministrazione e dei cittadini – dice Parodi – dopo mesi di trattativa con Terna. Il tavolo tecnico ha dato le risposte che ognuno di noi voleva sentire, zero consumo di suolo, la nuova stazione Sacoi3 sarà costruita interamente dentro il perimetro esistente senza consumare un metro di nuovo suolo agricolo, smantellamento e interramento di oltre 16 chilometri di linee aeree nel nostro comune, e la sfida della bellezza ovvero sarà aperto un contest tra architetti per trasformare un’opera industriale in un’opera d’arte. Sfida con Terna vinta, ovvero trasformare un problema in una soluzione che porterà vantaggi estetici e funzionali dell’area esistente. Nei prossimi giorni Arpat fornirà i dati sull’elettromagnetismo dell’area interessata».
Anche Terna in una nota dichiara di aver «ascoltato e recepito le osservazioni e i suggerimenti giunti dai cittadini e dall’amministrazione locale, al fine di assicurare una condivisione più ampia possibile del progetto». E conferma che la «conversione verrà realizzata interamente all’interno dell’attuale stazione elettrica che, a sua volta, sarà oggetto di riorganizzazione, dismissioni e migliorie e saranno, inoltre, adottate tutte le soluzioni tecnologiche all’avanguardia per garantire anche l’insonorizzazione dell’impianto». E prosegue: «L’area della stazione sarà poi arredata con importanti alberature per creare un’area verde ben assimilata con l’ambiente circostante, selezionando i migliori e più innovativi progetti architettonici per realizzare una struttura integrata con il territorio».
Conferme da Terna Spa anche per la razionalizzazione della rete che renderà possibile la demolizione di oltre 25 chilometri di esistenti linee elettriche, di cui 16 chilometri nel territorio di Suvereto.
È da settembre dello scorso anno che si discute animatamente del progetto. Tra le principali contestazioni il previsto allargamento di altri quattro ettari dell’area della centrale, oltre all’impatto dei nuovi capannoni, le linee elettriche e i temuti pericoli per la salute. Per questo nacque il Comitato No-Sacoi3 che in un’assemblea a dicembre attaccò con parole dure il sindaco ritenendo che avesse già dato il suo placet al progetto. Fra i più battaglieri Luciano Presenti. «Mi sembra una soluzione molto positiva per il paese – dice Presenti –, soprattutto per il consumo di suolo, ma anche per la dismissione di linee elettriche e la realizzazione dei capannoni. Il merito di questa soluzione va a quei suveretani che si opposero nettamente fin da settembre e soprattutto nell’assemblea quando accusammo il sindaco di aver praticamente già approvato la negativa soluzione iniziale di Terna. Senza quell’intervento non ci sarebbe stato questo notevole cambiamento, pur doverosamente aspettando di poter vedere nero su bianco il progetto».
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