Gioco
Ci provano in 400 alla Borsa lavoro per un impiego che duri un’estate
L’ex operaio: «Ho 40 anni e ho scelto di rimettermi in gioco» L’imprenditore: «È difficile trovare persone preparate»
C’è chi, dopo la crisi delle acciaierie, tenta di reinventarsi, chi sogna di lavorare nell’ambito del turismo perché adora il contatto con il pubblico e chi è alla ricerca di un impiego stagionale in attesa di realizzare il suo vero sogno. In fila ci sono il padre insieme alla figlia, ci sono giovani e meno giovani, donne e uomini. Tutti con la speranza di ottenere un’occupazione che duri almeno il tempo di un’estate.
Sono circa 400, secondo i dati forniti dal centro servizi Ebtt, Ente bilaterale turismo toscano, le persone che il 7 marzo hanno preso parte alla 3ª edizione piombinese della Borsa mercato lavoro, iniziativa che permette l’incontro tra la domanda e l’offerta nel settore turistico. La manifestazione, organizzata dall’Ebtt, con la collaborazione di Informagiovani, Centro giovani (gestito dalla cooperativa sociale Il Granaio), Isis Einaudi-Ceccherelli (i ragazzi dell’alberghiero si sono occupati dell’accoglienza) e Comune di Piombino, si è tenuta al Centro giovani De André, dalle 10 alle 14. A disposizione dei candidati c’erano circa 200 possibilità d’impiego, provenienti da oltre 20 imprese del territorio.
Si cercano camerieri, baristi, bagnini, ma anche receptionist, animatori, cuochi e addetti alle pulizie. Per questo in molti osservano i banchetti sistemati per l’occasione al Centro giovani e scelgono le aziende di loro interesse, prendendo parte a un primo colloquio conoscitivo. «Ho frequentato un corso di cucina e cerco lavoro come cuoco o aiuto cuoco – afferma Roberto Ruggeri, un passato in fabbrica e un futuro molto incerto – Ho 40 anni e ho scelto di rimettermi in gioco». Anche Antonio Cudia vorrebbe lavorare in cucina. Partecipa alla borsa mercato lavoro insieme alla figlia Mariastella Cudia, 19 anni, anche lei a caccia di un impiego nell’ambito della ristorazione. «Spero di trovare quello che cerco – dice Antonio Cudia – Ho preso parte a quest’iniziativa anche lo scorso anno e mi è andata bene». Domenico Pelle, invece, ha 46 anni e in passato ha lavorato nell’ambito dell’artigianato. Un’attività, questa, che «con la crisi è sempre più difficile portare avanti. Perciò cerco di aprire altri orizzonti». Constantin Guramba, d’altra parte, ha 19 anni e vive a Suvereto. Lui ama il contatto con il pubblico e ambisce a ottenere «un impiego nel turismo. Ho già esperienza nel settore e mi auguro di trovare ciò che fa per me». Al Centro giovani c’è anche Noemi Brunelli, 38enne alla ricerca di un posto da addetta alla reception. «È un lavoro che mi piace e che ho già fatto in passato. Spero di riuscire a trovare qualcosa».
Da una parte i candidati, dall’altra le aziende del territorio. «Spesso è difficile reperire personale con la giusta preparazione e l’adeguata professionalità – sottolinea Elena Moretti, titolare del ristorante La Margherita, a Campiglia – Credo comunque che la Borsa mercato lavoro sia una buona iniziativa». D’accordo sono Fabio, Gaetano e Giovanni, titolari del ristorante I Tretruschi, a Baratti. «Abbiamo contattato l’Ebtt per prendere parte a questa giornata perché crediamo che sia un buon modo per trovare l’aiuto cuoco che ci serve». Per capire quanti contratti saranno firmati dopo l’evento occorrerà aspettare del tempo. «Quest’anno, contestualmente alla registrazione per accedere alla manifestazione – dice Federico Pieragnoli, presidente Ebtt – abbiamo chiesto ai candidati di inserire il loro codice fiscale. In questo modo sarà più facile capire in quanti hanno poi trovato un lavoro». —
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